Dott.ssa Luisella Troyer
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‟Avevo le gambe distrutte da anni ed anni di varici, ero disperata. Grazie alla Dottoressa, sono tornata a vivere!" Loredana
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Attenzione: quest'articolo tratta di materie a carattere medico scientifico.
Per quanto le informazioni in esso contenute siano state selezionate e riportate con cura e con la massima precisione scientifica, non possono e non potranno mai sostituire il parere medico o una visita medica specialistica, e debbono pertanto essere utilizzate per uso esclusivamente informativo.
In caso di dubbi e o domande, chiedi sempre consiglio ad un medico.

Quest'articolo è stato aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno: lunedì 06 dicembre, 2021

Luisella Troyer - MioDottore.it

Le gambe gonfie: da cosa sono causate?

Come mai le gambe si gonfiano?

Soffri di gonfiore perenne alle gambe, specie dopo lunghi periodi in piedi?
Hai spesso dolori, arrossamenti, senso di fatica e ‘peso’, magari a fine giornata?
Le tue gambe sono gli arti che sorreggono tutto il tuo corpo: devono sopportare, ogni giorno, tutto il peso del tuo scheletro, dei tuoi muscoli, di tutti i tuoi organi e (non secondariamente) di tutti i liquidi che scorrono costantemente nel tuo organismo.

Non è un caso che, solitamente, i maggiori problemi alle articolazioni e alla circolazione sanguigna si hanno proprio negli arti inferiori: siamo tutti sottoposti, ogni momento della nostra vita, all’inevitabile e inesorabile azione della forza di gravità, che attira costantemente le masse verso il centro del pianeta.
E, di conseguenza, tutti i pesi cadono verso il basso.
Verso le nostre gambe, appunto.
Se soffri di cronici dolori e gonfiori agli arti inferiori, leggi quest’articolo informativo: potrà darti dei dettagli d’approfondimento e, se lo riterrai opportuno, darti anche delle indicazioni per farti visitare da un Medico, per indagare sulle cause dei tuoi problemi alle gambe.

Le gambe: un formidabile apparato non solo locomotorio

Le gambe sono il nostro apparato locomotorio naturale.
Per mezzo un complesso sistema di muscoli, tendini, cartilagini e ossa, convertono, grazie al metabolismo, l’energia potenziale degli zuccheri in energia cinetica, che ci consente di camminare, correre, saltare e, in poche parole, muovere tutta la nostra struttura.

Il sistema anca-ginocchio-piede è un ben strutturato sistema di leve, pensato per accumulare energia cinetica nelle cosce e sprigionarla poi a comando, indirizzandola in un unico punto (la fascia plantare), ottimizzandola al meglio e sfruttandola non solo per muoversi, ma anche per aiutare la circolazione sanguigna.
Proprio grazie al movimento, difatti, si attiva quella che viene definita ‘pompa muscolare’: parte dell’energia cinetica viene recuperata dal nostro fisico, ed utilizzata per ‘spingere’ il sangue verso il cuore, migliorando così il ritorno venoso.

La pompa muscolare è importantissima (e da qui, viene l’importanza della regolare attività fisica), poiché bilancia la tendenza al ristagno sanguigno verso il basso (dunque, le gambe) causato naturalmente dalla forza di gravità.
Camminando regolarmente, correndo, muovendoci su base quotidiana, aiutiamo la nostra circolazione sanguigna, sfruttando la pompa muscolare per impedire, o comunque minimizzare, la tendenza all’accumulo del sangue nelle gambe.

Perché le gambe si gonfiano e dolgono?

Una volta capito che le gambe, per natura, si fanno carico di tutto il peso del nostro corpo e tendono naturalmente ad essere perennemente sottoposte a costante sforzo (dato dalla gravità), è logico intuire che possono esserci situazioni in cui, per svariati motivi, tale ‘peso’ può creare complicazioni, di vario tipo.
Essenzialmente, quello che viene chiamato comunemente ‘gonfiore alle gambe’ (edema) è causato da un problema a monte, la cui natura può variare.

Riassumendo in breve, le gambe possono gonfiarsi per tre motivi principali:

  • Insufficienza venosa e/o problemi circolatori correlati (trombosi, varici, ecc.);
  • Stasi linfatica;
  • Grasso in eccesso;
  • Condizioni non patologiche temporanee o transitorie

A volte, più cause scatenanti originarie possono coesistere: è il caso del lipo-linfedema, ad esempio.
In qualche caso il problema è temporaneo e sintomo di una condizione acuta (ad esempio, una Trombosi Venosa Profonda), in qualche altro caso è dipeso da un corredo genetico avverso (le varici, ad esempio), o stili di vita malsani (il lipo-linfedema causato dall’obesità grave).

L’insufficienza venosa: quando il sangue non torna al cuore come dovrebbe

In medicina, si definisce ‘insufficienza venosa’ una condizione in cui il sangue venoso periferico, di ritorno al cuore, non ritorna come dovrebbe, ristagnando parzialmente negli arti periferici (quasi sempre, le gambe).
Questo provoca un deciso peggioramento della sistema venoso, che è diviso a sua volta in vene superficiali (sopra la fascia muscolare) e vene profonde, che scorrono invece sotto i muscoli.
In massima parte, il trasporto del sangue refluo (che scorre cioè dai piedi verso il cuore) è svolto dalle vene profonde: le vene superficiali hanno invece il compito di drenare la cute, e di dare supporto alla circolazione più profonda.

Cura e trattamento vene varicose a Milano
Le varici e le teleangectasie sono il primo campanello d'allarme dell'insufficienza venosa

Il sangue scorre facilmente dal cuore ai piedi (per via della spinta del battito cardiaco), ma il suo percorso inverso non è altrettanto agevole, poiché ostacolato dalla gravità, in assenza della pompa del cuore.
Per ovviare a ciò, l’organismo si aiuta con una serie di ausili meccanici, tra cui la già citata pompa muscolare e, non meno importanti, delle particolari valvole venose (unidirezionali) che impediscono al sangue di ritornare indietro verso i piedi.

La ‘soletta di Lejars’ è una parte del piede in cui scorrono una grande quantità di vasi venosi, posta in corrispondenza della pianta.
Ad ogni passo che facciamo, tale zona si comporta proprio come una spugna: si riempie e si svuota, aiutando il sangue a risalire.
Il lavoro dei muscoli del polpaccio, che ‘spremono’ le vene durante il passo, compiono il resto del lavoro.

Il trattamento del linfedema a Milano
La soletta di Lejars

Questo meccanismo, all’apparenza perfettamente sincronizzato, per funzionare bene ha bisogno però di un’attività di camminata regolare e costante, possibilmente giornaliera.
Scarsa attività, immobilismo, problemi legati ad una postura e una camminata scorretta possono peggiorare la pompa muscolare, causando uno scarso ritorno del sangue venoso.

Ancora, difetti alle valvole venose (acquisiti o congeniti) possono permettere al sangue di ‘ritornare indietro’ verso i piedi, peggiorando così l’efficienza della pompa muscolare.
Quando invece il tessuto della parete venosa cede, o non è particolarmente elastico, i vasi si dilatano, dando origine alle varici.
L’ereditarietà gioca un ruolo predominante nei problemi vascolari alle vene: le varici non si ereditano, ma si eredita il corredo genetico che regola l’elasticità e la qualità generale delle vene.

Il trattamento del linfedema a Milano
Il meccanismo del passo e la soletta di Lejars

Tutto questo, unito a fattori esterni acquisiti come una postura e una camminata errata, lavori in cui si sta molto tempo fermi ed in piedi, gravidanze oppure, semplicemente, la scarsa propensione a camminare, è sufficiente a scatenare, nel soggetto predisposto, l’insufficienza venosa e la formazione delle varici.

Quali sono i sintomi dell’insufficienza venosa?

I sintomi dell’insufficienza venosa sono vari: tra i più comuni, come la formazione di varici o capillari ben visibili, fino al gonfiore cronico, accompagnato da dolore (anche forte), pesantezza delle gambe, formicolii e crampi.
Nei casi più gravi, si può arrivare alla formazione di ulcerazioni croniche, che non guariscono mai a causa della pessima vascolarizzazione delle lesioni.

La stasi linfatica: quando la linfa non scorre più

La linfa è un liquido trasparente, composto principalmente da proteine.
È prodotta dagli organi, ed è uno scarto del normale metabolismo.
Viene riversata nello spazio interstiziale, dove viene assorbita da una capillare rete di sottilissimi vasi, appositamente dedicati allo scopo: è il sistema linfatico, presente non solo nell’essere umano, ma anche in tutti i mammiferi.

Il sistema linfatico umano
Lo schema del sistema linfatico umano

Il sistema linfatico drena la linfa di scarto e la riversa poi nel circolo venoso, completando quindi il ciclo e permettendo così al nostro organismo di bilanciare i rapporti idrici.
Sparsi per tutto il sistema linfatico, esistono poi dei piccoli organi specializzati, chiamati linfonodi.
Il loro compito principale è quello di immagazzinare sia le informazioni genetiche sui microbi precedentemente affrontati dal nostro corpo, e sia la produzione dei linfociti (gli anticorpi).
Gli anticorpi vengono poi mandati in tutto il corpo, al momento del bisogno, sfruttando proprio la linfa che scorre capillarmente ovunque, in ogni parte dell’organismo.

Il sistema linfatico è estremamente efficiente nei suoi compiti di drenaggio e risposta immunitaria: ogni giorno, riesce a drenare qualcosa come ben due litri di linfa, che normalmente viene prodotta da una persona adulta sana.
Se il sistema linfatico subisce un danneggiamento, oppure risulta malformato per colpa di difetti congeniti (primitivi), anche il drenaggio della linfa (e la risposta immunitaria) ne vengono immediatamente colpiti.

Il linfedema e il rigonfiamento anomalo del corpo

Il trattamento del linfedema a Milano

Il linfedema (da ‘linfa’ ed ‘edema’) è un accumulo patologico di linfa, che non riesce più ad essere efficacemente drenata, degenerando quindi in una stasi linfatica.
Il linfedema può colpire ogni parte del corpo, ma spesso si accanisce contro gli arti periferici, con particolare predilezione a quelli inferiori.
È una patologia spesso grave, di carattere cronico, al momento impossibile da curare definitivamente con le attuali tecniche mediche o chirurgiche.
La difficoltà del trattamento è data dall’impossibilità, al momento, di ricostruire con buona efficacia tratti del sistema linfatico danneggiato.

I sintomi del linfedema sono un rigonfiamento anomalo della zona del corpo afflitta da stasi linfatica: il rigonfiamento, o edema, in un primo momento si presenta soffice ed indolore, per poi indurirsi col tempo, complice della natura fibrotica della linfa (come detto composta essenzialmente da proteine, che quindi polimerizzano).

Nei casi gravi, la stasi linfatica può dare origine a severe infezioni (linfangiti), dermatiti croniche e varie e proprie macerazioni della pelle, che la pressione della linfa lacera e da cui fuoriesce.

Per combattere il linfedema, o meglio contrastarlo visto che una cura definitiva e sicura è al momento non conosciuta, c’è bisogno di una particolare terapia chiamata Terapia Complessa Decongestiva, a cui deve essere sempre associato l’uso di tutori elastici.

L’eccesso patologico di grasso: l’obesità

Il trattamento del linfedema a Milano
Lo stato d'obesità affligge tutto il corpo, distribuendo l'accumulo lipidico in maniera più o meno proporzionale su tutto il fisico

L’obesità è uno stato patologico, causato da un accumulo esagerato di grasso, sparso più o meno uniformemente in tutto il corpo.
Tale condizione, in grado di deformare le normali forme anatomiche, ha pesanti ripercussioni non solo estetiche, ma anche (e soprattutto) funzionali: c’è infatti una precisa correlazione tra la diminuzione dell’aspettativa di vita e lo stato d’obesità.

Linfedema grave e obesità
Linfedema grave con linfangite, causato da un severo stato di obesità

Nel passato della storia umana, l’obesità è stata sempre confinata in poche e ben ristrette classi sociali: quelle che potevano permettersi la sovra-abbondanza di cibo, e talmente abbienti da evitare il più possibile anche il comune lavoro di fatica, o qualsiasi altra attività fisica.
Storicamente, difatti, la specie umana ha sempre patito anzi la carenza cronica di cibo, e non la sua abbondanza.
Solo dall’era industriale prima, e dalla globalizzazione poi, con l’inizio della disponibilità di grandi quantità di cibo a prezzi accettabili, l’obesità è diventata endemica in molti paesi, specie quelli economicamente avanzati.

L’accumulo abnorme di grasso, oltre ai noti problemi prettamente estetici, causa a sua volta un aumento considerevole di una serie di patologie correlate, molte delle quali cardiovascolari.
Il grasso in eccesso accumulato su tutto il corpo, pesa ovviamente sugli arti inferiori, causando un eccessivo sovraccarico a ginocchia, piedi e caviglie.
Il peso elevato, e il dolore che causa ai pazienti obesi spesso anche per banali movimenti, a sua volta porta al loro immobilismo, e all’azzeramento (o quasi) della loro già scarsa attività fisica e motoria.
Ciò, a sua volta, causa un deficit deciso del meccanismo della pompa muscolare, con conseguente probabilità aumentate di sviluppare un’insufficienza venosa.

In aggiunta, l’eccessiva presenza di grasso, specie quello localizzato sulle gambe, può causare un’anomala compressione sui delicati vasi linfatici, presenti poco sopra la fascia muscolare.
Questo può causare, nei casi più gravi, un lipo-linfedema, con conseguente rigonfiamento da stasi linfatica.

Il lipedema e l’accumulo patologico di grasso localizzato

Il lipedema è una particolare patologia, di interesse quasi esclusivamente femminile, che causa un accumulo incontrollato di grasso localizzato in precise parti del corpo.
È una patologia di origine presumibilmente genetica, che causa un accrescimento di adipe anomalo ed abnorme, esclusivamente su cosce, fianchi, glutei, caviglie e, in certi casi, anche braccia.
L’accumulo non riguarda mai piedi, mani, volto e tronco del corpo, a differenza dell’obesità.

Dove si accumula il grasso nella donna?
Nell'immagine in alto, i punti d'accumulo del lipedema, che possono essere corretti con l'opportuno intervento chirurgico di liposuzione.
Nel caso di lipedema localizzato nelle braccia, si parla più correttamente di brachioplastica

Il grasso accumulato per colpa del lipedema non risente di diete o di attività fisica, e quindi è impossibile da smaltire per l’organismo.
Le complicanze a corredo del lipedema sono le teleangectasie, gli ematomi spontanei, la sensazione di pesantezza, stanchezza alle gambe e vero e proprio dolore (a volte, insopportabile).
Questo perché la massa d’adipe comprime le terminazioni nervose superficiali, causando il dolore.

Il lipedema è una patologia scollegata dall’obesità: non è causata né da dieta scorretta e né da assenza o comunque insufficienza di attività fisica, ma è presumibilmente causata dal patrimonio genetico.
Caviglie, cosce e fianchi diventano, nei casi più gravi, pesanti e dolenti, con la classica pelle ‘a materasso’, in cui si possono apprezzare formazioni di noduli d’adipe, anche di rilevante dimensione.

Lo stato di obesità e il linfedema
Il lipedema è una particolare patologia che fa accumulare il grasso solo su determinati punti del corpo, principalmente gambe, cosce, fianchi e glutei (evidenziate in rosa)

Anche il lipedema, essendo comunque un accumulo abnorme di grasso, può comprimere eccessivamente i delicati vasi linfatici, sfociando in un lipo-linfedema.

La ritenzione idrica? Non esiste!

Il trattamento del linfedema a Milano
Il linfedema non è 'ritenzione idrica', ma stasi linfatica

Spesso, purtroppo anzi quasi sempre, sui media si ricorre al termine di ‘ritenzione idrica’ per giustificare, a volte con estrema fantasia, il gonfiore di gambe e caviglie.
Ancor più sovente, alla ‘ritenzione idrica’ sono associati, al puro scopo commerciale, i più svariati prodotti o trattamenti, instillando nel paziente (quasi sempre, di sesso femminile come target ideale) il dubbio di essere ‘malato’, e di doversi quindi ‘curare’.

In realtà, in medicina, il termine ‘ritenzione idrica’ non ha nessun significato.
E, anche se lo avesse, avrebbe ben poco da spartire con le cause reali delle gambe gonfie.
Cause che, come abbiamo visto poc’anzi, con il termine ‘idrico’ hanno poco a che vedere.

Esiste la stasi linfatica, esiste l’insufficienza venosa, esiste anche l’accumulo patologico di grasso.
Non esiste un fantomatico ‘accumulo idrico’ che, magicamente, ‘gonfia le gambe’: la linfa è composta anche d’acqua, ma principalmente è un liquido formato da proteine.
Difatti, coagula spontaneamente e, nei casi di linfedema trascurato o comunque non trattato, indurisce.

Andrebbe quindi sradicata la (purtroppo) diffusa opinione che è l’accumulo d’acqua nei tessuti a far ‘gonfiare le gambe’.
Semmai, è l’accumulo linfatico non opportunamente drenato che causa un linfedema.
Ma, in questo caso, affinché ciò si verifichi, c’è comunque bisogno di una malformazione o di un danneggiamento del sistema linfatico.

Creme? Gel? Massaggi linfondrenanti in centri estetici? Fai attenzione

Il gonfiore e la pesantezza delle gambe sono un problema molto sentito da tanti pazienti, specie di sesso femminile.
Proprio perché è un problema diffuso, l’industria cosmetica, estetica e (purtroppo) a volte farmaceutica ha nel tempo prodotto una quantità infinita di prodotti topici, tutti inutili o quasi.

È il caso delle miracolose creme o gli altrettanto mirabolanti gel che pretendono di combattere le dilatazioni delle varici con un paio di ‘spalmate’ quotidiane, oppure gli ormai onnipresenti ‘massaggi linfodrenanti’ che pressoché qualsiasi centro estetico propone.
In realtà, il linfodrenaggio medico esiste, ed è una terapia seria.
Fa parte della Terapia Complessa Decongestiva, ed è l’unico, reale, sollievo ai pazienti affetti da linfedema.
È praticato esclusivamente da fisioterapisti esperti, solo sotto la supervisione di un Medico Linfologo.
Non è praticato nei centri estetici dagli estetisti, ed è una terapia medica a cui si accede solo con indicazione medica.

I problemi delle varici e dell’insufficienza venosa vanno affrontati a monte, ricorrendo alla chirurgia (lo stripping delle vene ormai patologiche), la cauterizzazione laser oppure la terapia sclerosante.
Come è ovvio supporre, non è possibile curare una varice con una crema o gel che, al massimo, possono dare solo un momentaneo sollievo topico, peraltro di brevissima durata.

Per i pazienti che passano molte ore in piedi, a volte è necessario prescrivere opportune calze elastiche di indicazione medica, non dimenticandosi di controllare (e nel caso, correggere) gli eventuali difetti di postura e camminata.
I farmaci orali a base di flavonoidi sono solo sintomatici, quindi non curano alla radice il problema delle varici né della circolazione venosa (che è di natura idraulica).

Insomma, il marketing fa il suo lavoro, ma non dovrebbe (e potrebbe) dare illusioni ai pazienti.
Pazienti che, dal loro canto, dovrebbero però informarsi maggiormente, e con un pizzico di rigore scientifico, magari rivolgendosi al loro Medico, e non ad un roboante spot pubblicitario, né alla promessa di una crema miracolosa.

Vascologia, angiologia e terapia del linfedema a Milano
Quindi ricorda che...
  • Gli arti inferiori umani non hanno solo il compito di permettere la deambulazione, ma anche quello di evitare la stasi venosa;
  • Il meccanismo della pompa muscolare, ad ogni passo, contribuisce a far ritornare il sangue venoso periferico al cuore;
  • Per via della forza di gravità, il corpo umano ha naturali difficoltà a far ritornare il sangue periferico al cuore, che deve quindi essere aiutato dalla pompa muscolare;
  • Una costante e regolare attività aerobica (anche il semplice camminare regolarmente e su base giornaliera), in assenza di difetti di postura, è sufficiente a garantire l'efficienza del sistema della pompa muscolare;
  • Per effetto della forza di gravità, le gambe tendono naturalmente a concentrare i liquidi, essendo più a rischio di altre parti del corpo all'insufficienza venosa e alla stasi linfatica;
  • L'insufficienza venosa è data da un deficit del ritorno del sangue venoso verso il cuore, e riguarda quasi sempre gli arti periferici, con predilezione per le gambe;
  • L'insufficienza venosa causa la formazione di varici, e predispone maggiormente il paziente al rischio di flebiti;
  • La qualità del tessuto dei vasi venosi si eredita geneticamente, così come il rischio di sviluppare le varici;
  • Le vene varicose non si curano con gel o creme, ma con l'intervento chirurgico (invasivo o meno);
  • L'obesità è uno stato patologico che può sovra-caricare di masse adipose le gambe dei pazienti, causando a sua volta dolori, deformazioni e difficoltà di movimento;
  • L'obesità è dettata in prima misura da stili di vita sbagliati, come diete iper-caloriche e scarsa attività fisica;
  • La mancanza di attività fisica adeguata che ha causato lo stato d'obesità è il maggior rischio che può far sviluppare l'insufficienza venosa;
  • Casi gravi di obesità possono sfociare in un danneggiamento del sistema linfatico, chiamato linfo-lipedema;
  • Il sistema linfatico ha il compito di drenare la linfa dagli interstizi degli organi, e svuotarla nel circolo venoso;
  • La linfa è un prodotto di scarto del metabolismo, composto principalmente da proteine in una soluzione acquosa alcanina;
  • Se il sistema linfatico è malformato o danneggiato, può dare origine ad una stasi linfatica, che prende il nome di linfedema;
  • Il linfedema può colpire ogni parte del corpo umano, ma in genere si concentra negli arti periferici;
  • La stasi linfatica non è 'ritenzione idrica', ed il termine non dovrebbe essere usato impropriamente;
  • I massaggi linfodrenanti medici sono effettuati esclusivamente da fisioterapisti molto esperti e preparati, sotto la supervisione di un Medico Linfologo;
  • Creme, gel e qualsiasi altro prodotto topico per contrastare varici e gambe affaticate sono palliativi temporanei, e come tali dovrebbero essere considerati

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