Dott.ssa Luisella Troyer
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Attenzione: quest'articolo tratta di materie a carattere medico scientifico.
Per quanto le informazioni in esso contenute siano state selezionate e riportate con cura e con la massima precisione scientifica, non possono e non potranno mai sostituire il parere medico o una visita medica specialistica, e debbono pertanto essere utilizzate per uso esclusivamente informativo.
In caso di dubbi e o domande, chiedi sempre consiglio ad un medico.

Quest'articolo è stato aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno: lunedì 06 dicembre, 2021

Luisella Troyer - MioDottore.it

L'aneurisma dell'aorta addominale

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico

L’aorta è il vaso arterioso più importante e grande di tutto il corpo umano (e dei mammiferi in generale).
È l’arteria responsabile principale del trasporto del sangue ossigenato in tutto l'organismo, e ha dimensioni considerevoli: può raggiungere i 40 cm circa di lunghezza e ha un diametro che varia dai 2,5 ai 3 cm circa.
Con simili misure, è immediato pensare a quanto sangue, in ogni momento, viene pompato direttamente nell’aorta dal ventricolo sinistro del cuore.

Data la sua enorme importanza per la vita, l’aorta è da sempre oggetto di studio specializzato della Chirurgia Vascolare: qualsiasi patologia a questa fondamentale arteria principale causa immediate conseguenze a tutto l’organismo, quasi sempre potenzialmente mortali.
L’aneurisma dell’aorta addominale è una delle patologie più frequenti, che ogni anno causa ancora centinaia di migliaia di morti nella sola Italia (circa 6.000).
Leggi questa pagina informativa per scoprire di cosa si tratta, e magari provvedere per tempo ad uno screening che, potenzialmente, potrebbe salvarti la vita.

Cos’è l’aorta?

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico
Lo schema semplificato dell'aorta, dall'origine nel ventricolo sinistro del cuore sino alla biforcazione nelle due arterie iliache

L’aorta è l’arteria principale del corpo umano, e di tutti i mammiferi.
Il suo compito principale è trasportare il sangue ossigenato, proveniente dal ventricolo sinistro del cervello, in tutto il corpo, costruendo quindi la base del sistema circolatorio.
Dal cuore, l’aorta origina verso l’alto (aorta ascendente) per poi curvare verso il basso, col caratteristico arco aortico, seguendo ed appoggiandosi alla colonna vertebrale (aorta discendente), grossomodo fino al sacro-coccigeo, dove si divide nelle arterie iliache.

All’aorta, che funge da vero e proprio ‘condotto principale’, sono collegate tutte le altre arterie, come le carotidi, le arterie renali, le arterie succlavi e tutte le arterie delle gambe, alimentate dalle già citate arterie iliache.

Cos’è un aneurisma?

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico
L'aneurisma è una deformazione irreversibile di un tronco di un vaso, che causa un abnorme dilatamento dello stesso

Per aneurisma, parlando di sistema circolatorio, s’intende una dilatazione abnorme del lume (il diametro) originario di un vaso.
Il tessuto di vene ed arterie è laminare (quindi, composto ‘a strati’), ovviamente elastico per permettere sia i movimenti del corpo, sia il passaggio senza ostruzioni del sangue.

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico
Ricostruzione in 3D di un aneurisma aortico addominale

Per svariate ragioni, quando questo tessuto elastico si deforma, aumentando quindi il diametro del vaso, la sua struttura s’indebolisce e perde di sostanza, elasticità e capacità di contenimento del flusso ematico.
Una dilatazione permanente ed abnorme di un vaso è considerata patologica quando il diametro s’ingrossa di almeno il 50% rispetto alla misura originale.
Un aneurisma può colpire indifferentemente qualsiasi vaso del corpo, vena od arteria.
Generalmente, nel linguaggio comune, gli aneurismi delle vene sono volgarmente chiamati varici, oppure semplicemente ‘vene varicose’.

Cos’è l’aneurisma dell’aorta?

L’aneurisma dell’aorta è una dilatazione permanente, patologica ed irreversibile, del lume originario di una sezione dell’aorta.
A livello letterario, in medicina s’intende ‘aneurisma’ un’ingrossamento anormale del diametro di un segmento aortico che superi i 3,5 cm.
Un aneurisma aortico può colpire ogni sezione dell’aorta, ma circa il 90%, dunque la stra-grande maggioranza dei casi, riguarda il ramo addominale dell’arteria.

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico
Una Tomografia Computerizzata che mostra un severo aneurisma addominale dell'aorta

L’aneurisma, col suo dilatamento anormale, provoca sfiancamento delle pareti dell’aorta, con conseguente relativo indebolimento, e possibilità concreta di tragiche rotture che, se non trattate immediatamente, causano quasi sempre morte certa per inarrestabile emorragia interna.

La rottura di un segmento aortico dovuta ad un aneurisma è un evento che, purtroppo, continua a mietere migliaia di vittime ogni anno, solo in Italia.
Molte di queste morti sono improvvise, neppure lontanamente ipotizzate dalle vittime, in quanto l’aneurisma dell’aorta è quasi sempre asintomatico prima della fatale rottura emorragica.

Perché l’aorta si dilata e s’ingrossa?

Le cause reali dell’aneurisma aortico non sono ancora chiare.
Esistono però fattori certi di rischio, la cui connessione diretta con l’aneurisma aortico è ormai un fatto noto e consolidato da dati attendibili:

  • Naturale invecchiamento ed età avanzata (sopra i 50 anni, mediamente tra i 60 e i 70 anni);
  • Tabagismo;
  • Aterosclerosi;
  • Ipertensione sanguigna (pressione alta);
  • Eredità genetica (familiarità);
  • Ipecolesterolemia (colesterolo alto);
  • Alcuni fattori infettivi od infiammatori cronici

Ovviamente, in concomitanza di una moltitudine di fattori di rischio concatenati (come tabagismo e familiarità), il rischio di sviluppare un aneurisma aortico aumenta drasticamente.

Alcuni fattori di rischio sono altresì strettamente correlati, e dipendenti tra di loro: è il caso della nota correlazione tra tabagismo e aterosclerosi, ad esempio.

Quali sono i sintomi di un aneurisma aortico?

Generalmente, il sintomo principale di un aneurisma dell’aorta è… Quello di non avere nessun sintomo.
Questo, già fa capire l’enorme pericolosità della patologia, e del perché continui a mietere vittime anno dopo anno.
Nella maggioranza dei casi di aneurisma, infatti, il paziente non riporta nessun sintomo, e la patologia viene diagnosticata solo casualmente, in seguito a controlli (o per altre patologie, oppure di routine).
Purtroppo, solo quando l’aneurisma è sul punto di rompersi, il paziente avverte un dolore addominale, solitamente molto inteso ed esteso anche alla schiena, a volte riportato come simile a quello di una colica renale.

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico
L'evento di rottura dell'aneurisma che (se non trattato in urgenza) nel 100% dei casi porta alla morte per emorragia interna

L’esito drammatico di un aneurisma aortico è fatale per circa la metà dei casi: il soggetto muore entro pochi minuti per shock ipovolemico, con massiccia emorragia interna.
Nell’altra metà dei soggetti con aneurisma, invece, si verifica un’emorragia più moderata (rottura parziale), consentendo di eseguire un intervento chirurgico d’urgenza che, se effettuato per tempo, ha discrete possibilità di salvare la vita del paziente.

Come si può curare un’aneurisma dell’aorta?

L’aneurisma aortico è un tipico problema vascolare, di natura meccanica.
Una volta originata, la dilatazione aortica è irreversibile, e quindi necessita di necessario intervento chirurgico di correzione.
Fino a qualche decennio fa, il trattamento chirurgico tradizionale (metodologia open, cioè aperta) prevedeva la sostituzione tout-court del segmento ormai cronicamente deformato con una protesi plastica.
Tale intervento, migliorato nel corso degli anni sia a livello chirurgico che di qualità delle protesi, era ed è ancora piuttosto invasivo, con un considerevole tempo di degenza ospedaliera e di recupero.

L’intervento endovascolare, invece, si basa sul posizionamento di una protesi per via interna all’aorta, accedendo ad essa per mezzo delle arterie femorali.
In pratica, la protesi plastica bio-compatibile è fissata dall’interno stesso del segmento di arteria deteriorato, utilizzando protesi del calibro adatto, che si adattano alle pareti dell’arteria per adeguata pressione.

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico
Lo schema di un intervento di chirurgia endovascolare per correggere un aneurisma aortico.
La protesi plastica viene inserita dentro l'aorta, facendola passare attraverso le vene iliache

L’intervento endovascolare ha il pregio di essere molto meno invasivo del metodo tradizionale, richiede una degenza ospedaliera più breve (circa 3 giorni) e un tempo di convalescenza minore.
Di contro, il posizionamento preciso è possibile solo sotto guida computerizzata, grazie ad una TC con mezzo di contrasto.
Ciò la rende inadatta nel caso di trattamento di pazienti con problemi di insufficienza renale.

È bene precisare che non esiste un metodo 'migliore' tra quello open tradizionale e quello endovascolare.
Entrambe le tecniche chirurgiche possono risolvere l'aneurisma aortico, e sono stati sviluppati per adattarsi alle varie tipologie di paziente (e di aneurisma).
È il chirurgo che decide quale intervento eseguire, anche in considerazione dell'età del paziente, del suo stato fisico generale, della familiarità agli aneurismi e, non secondariamente, al segmento aortico da correggere.

Come si può diagnosticare un’aneurisma dell’aorta?

L'aneurisma dell'aorta e lo screening aortico
L'EcoColorDoppler è l'esame non invasivo e non radiante che può diagnosticare per tempo un'aneurisma dell'aorta

L’aneurisma aortico si diagnostica facilmente con un’ecografia, meglio se eseguita con l’EcoColorDoppler.
Il ricorso alla TC con contrasto è necessario solo in caso di intervento endovascolare, per accertare la perfetta chiusura del tratto danneggiato grazie alla protesi interna.

La prevenzione e il check-up periodico: un salvavita irrinunciabile per l’aneurisma aortico

Come del resto tutte le aterosclerosi, l’aneurisma dell’aorta è un killer silenzioso, e per questo temibile.
L’assoluta mancanza di sintomi nella maggior parte dei casi rende il controllo periodico l’unica, reale, arma di prevenzione contro la patologia.
Uno screening completo di tutto il sistema vascolare e di tutte le arterie (aorta, arterie inferiori e carotidi) dovrebbe essere eseguito periodicamente dopo i 55 anni d’età.

Lo screening dell'aorta è un esame specifico, che può essere eseguito senza dolore grazie all’EcoColorDoppler.
È un esame non invasivo, non pericoloso (senza radiazioni ionizzanti), accessibile a tutti e assolutamente necessario per evidenziare patologie vascolari non visivamente evidenti.

Datosi che l'aorta discendente, nel tratto addominale, segue parallela la colonna vertebrale, risulta coperta dall'intestino, che dunque deve essere pulito il più possibile dalle feci per permettere alle onde sonore del Doppler di rilevare precisamente il flusso arterioso.
Questo richiede una piccola preparazione da parte del paziente, assolutamente tollerabile, che viene iniziata il giorno prima dell'esame, e che mira, essenzialmente, a svuotare al meglio il colon.
Ciò è ottenuto con una piccola dieta (senza fibre e vegetali), da iniziarsi due giorni prima dell'esame, e con un normale clistere di acqua e camolilla tiepida, circa 3-4 ore prima dell'ecografia.

Una situazione di aorta sana allo screening, richiede la ripetizione dello stesso ogni 10 anni, mentre piccole dilatazioni, a discrezione del medico, possono essere monitorate regolarmente, senza intraprendere subito un intervento chirurgico.
Aneurismi importanti, con dilatazioni di oltre 5-5,5 cm di diametro, devono essere urgentemente considerati per la risoluzione chirurgica.

Qual'è lo specialista che può diagnosticare e trattare l'aneurisma dell'aorta?

L'aneurisma dell'aorta è un problema di natura vascolare, e quindi il Medico specialista che lo diagnostica e lo può trattare è il Chirurgo Vascolare.
L'intervento di correzione dell'aneurisma aortico è inoltre considerato uno degli interventi primari di tutta la Chirurgia Vascolare, e molte energie (e risorse) sono spese globalmente ogni anno, nei migliori centri specializzati in Italia e nel mondo, per migliorare costantemente i protocolli chirurgici.

Vascologia, angiologia e terapia del linfedema a Milano
Quindi ricorda che...
  • L'aorta è l'arteria principale del corpo umano, e di tutti i mammiferi in generale;
  • L'aorta ha un diametro considerevole, unita ad una lunghezza altrettanto pronunciata: tali misure servono a provvedere all'adeguato approggionamento vascolare di tutto il corpo;
  • L'aneurisma dell'aorta è una dilatazione abnorme della parete aortica, che causa quindi una deformazione permanente;
  • Circa il 90% degli aneurismi aortici riguardano il tratto addominale dell'arteria;
  • La causa reale dell'aneurisma aortico è ancora sconosciuta, ma sono ormai certi e ben definitivi i fattori di rischio, come ipertesione, età, familiarità e tabagismo;
  • Generalmente, l'aneurisma dell'aorta è del tutto asintomatico;
  • Piccole dilatazioni dell'aorta possono essere tenute sotto controllo, mentre grandi aneurismi devono essere corretti chirurgicamente;
  • Se non trattato per tempo, un aneurisma aortico può concludersi nella rottura dell'arteria, con conseguente morte per emorragia interna;
  • Il trattamento dell'aneurisma aortico è esclusivamente chirurgico, e mira all'installazione di protesi plastiche bio-compatibili per sostituire, o rivestire internamente, la parte di aorta deteriorata;
  • L'esame EcoColorDoppler è il test diagnostico d'eccellenza per individuare subito un aneurisma aortico;
  • Lo screening dell'aorta e di tutto il sistema arterioso è un esame di routine, che dovrebbe essere effettuato almeno una volta ogni 10 anni, dopo i 55 anni di vita;

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