Dott.ssa Luisella Troyer
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Attenzione: quest'articolo tratta di materie a carattere medico scientifico.
Per quanto le informazioni in esso contenute siano state selezionate e riportate con cura e con la massima precisione scientifica, non possono e non potranno mai sostituire il parere medico o una visita medica specialistica, e debbono pertanto essere utilizzate per uso esclusivamente informativo.
In caso di dubbi e o domande, chiedi sempre consiglio ad un medico.

Quest'articolo è stato aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno: mercoledì 13 aprile, 2022

Luisella Troyer - MioDottore.it

Vulnologia: trattamento e cura delle ulcere gravi

Cura delle ulcere e ferite croniche a Milano

Sei affetto da un’ulcera che non guarisce?
Stai cercano un Medico specialista che possa sanare la lesione che ti porti appresso da tanto tempo?
A Milano, la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare specializzato nella cura e nel trattamento delle ulcere croniche, gravi e gravissime.
Ogni giorno, la Dottoressa riceve pazienti da tutta Italia, che presentano casi gravi di ulcerazioni, anche in situazioni patologiche particolari, come quella del Piede Diabetico.
Leggi questa pagina per scoprire il servizio di Vulnologia della Dott.ssa Luisella Troyer, per le ulcere diabetiche, venose, arteriose e linfatiche.

Cos’è un’ulcera?

In Medicina, per ulcera si definisce una lesione, in qualsiasi parte del corpo, a lenta o del tutto assente cicatrizzazione.
Difatti, la caratteristica dell’ulcera è che questa non guarisce: la ferita rimane aperta e cronicizza in una vera e propria piaga, che l’organismo non sembra capace di riparare.
Essendo una ferita perennemente aperta, l’ulcera prima o poi da decorso a fenomeni più o meno severi di infezione batterica, aggravando così l’affezione.

Generalmente, i Medici tendono a considerare una lesione dal decorso ulceroso qualsiasi ferita che non presenta segni di guarigione dopo 4-6 settimane dalla sua comparsa.

Da cosa è causata un’ulcera?

Tendenzialmente, come è noto, il corpo umano tende a rigenerare qualsiasi danno ai tessuti, entro certi limiti.
Ogni lesione (anche la più piccola) innesca un complesso meccanismo di auto-rigenerazione, che porta generalmente al ‘rimpiazzo’ dei tessuti danneggiati con nuovi tessuti, di consistenza e funzionalità similare (non uguale, ma similare).
Questa, in linea di massima, è una caratteristica specifica di tutti gli esseri viventi, mammiferi ed uomo incluso.

Ulcera gamba persistente e che non guarisce
Ulcera persistente su paziente di 82 anni

I motivi per cui il corpo non rigenera una lesione, e dunque il meccanismo di rigenerazione si vede interrotto, possono essere molteplici, ma hanno tutti un’origine comune: la mancanza di adeguato supporto nutritivo e vascolare alla parte danneggiata.
Difatti, come ben saputo, il corpo umano utilizza il complesso sistema circolatorio per inviare ossigeno e nutrimento ad ogni suo tessuto: dai denti ai piedi, un fitto reticolo di vasi, venosi e arteriosi, assicura che il sangue, cioè il tessuto liquido che il corpo utilizza per la sua sussistenza, venga fatto circolare a flusso continuo, irrorando ogni parte dell’organismo.

Pompato dal cuore, cioè il motore infaticabile centro di tutto il sistema circolatorio, il sangue arterioso, ossigenato dai polmoni e carico di elementi nutritivi, viene inviato verso la periferia percorrendo l’arteria aorta e le sue affluenti, mentre il sangue refluo (cioè de-ossigenato) viene rinviato al cuore dal sistema venoso, pronto per essere re-ossigenato e ricominciare un altro ciclo.

Il sistema linfatico poi provvede a recuperare gli scarti del metabolismo dei tessuti e a farli confluire nel sistema venoso, bilanciando il rapporto idrico ed evitando l’auto-intossicazione del nostro stesso metabolismo.

Qualsiasi danno o malfunzionamento di questo sistema circolatorio ha sempre pesanti conseguenze su tutto l’organismo, spesso fatali.
Poiché il corpo non ha altri modi per inviare nutrimento, ossigeno e qualsiasi genere di ‘componente riparante’ se non tramite la circolazione, quando essa ha ‘intoppi’ o veri e propri ‘blocchi’ possono verificarsi episodi di lesioni croniche, come appunto le ulcere.

In sostanza, un’ulcera è quindi un’affezione causata dall’impossibilità dell’organismo di auto-ripararsi, per via di un problema vascolare a monte, che impedisce la guarigione della lesione.
Tale problema può affliggere un’arteria, una vena oppure un vaso linfatico.

Solo in Italia, circa il 10% della popolazione over 65 sviluppa una forma di diabete.
Di questi pazienti, circa il 15% sviluppa, almeno una volta nella vita, una lesione al piede, causata dalla microangiopatia diabetica.

La microangiopatia diabetica fa fisicamente mutare i vasi periferici, causando una specie di aterosclerosi che, in ultima analisi, fa affluire meno sangue ossigenato a caviglie e piedi.
Questo rende a sua volta complicata la guarigione dalle lesioni, anche le più piccole.

Le ulcere venose

Le ulcere venose, chiamate anche ulcere trofiche, sono le lesioni croniche causate da una stasi venosa, cioè da un’incapacità di una vena di ‘rimandare’ il sangue refluo verso il cuore.
Ristagnando nella vena, il sangue la gonfia e la distorce, rendendola incontinente e deforme.

Questo ristagno di sangue non ossigenato rende la pelle sopra la zona affetta da stasi molto più delicata, difficile da guarire se lesionata.
Generalmente l’ulcera si manifesta sulla caviglia, ed è diretta conseguenza di varici trascurate e mai curate, insufficienza venosa cronica oppure sindrome post-trombotica.

Il trattamento delle ulcere degli arti inferiori
Grave ulcera venosa, trascurata, in procinto di sfociare in gangrena

L’ulcera venosa è solitamente molto dolente per il paziente, e questo genera un ulteriore problema, poiché provando dolore, il soggetto tende a muovere il meno possibile la gamba.
Questa mancanza di movimento impedisce al meccanismo della pompa muscolare di spingere il sangue verso al cuore, peggiorando quindi la stasi venosa.

Impossibilitata a guarire poiché non vascolarizzata a dovere, l’ulcera si infetta presto, colonizzata senza sforzo dai batteri.
Questo aggrava il quadro clinico della lesione, che spesso emana un odore nauseabondo, rendendo difficile la vita anche sociale del paziente.

Come si cura un’ulcera venosa?

L’ulcera venosa si cura curando in primis la stasi venosa che l’ha causata, e che impedisce la corretta vascolarizzazione della zona malata.
Se il paziente è affetto da insufficienza venosa cronica che ha generato una o più varici (e, di solito, le ulcere venose si trovano grossomodo in corrispondenza delle stesse), tale deficit deve essere trattato chirurgicamente, provvedendo alla termoablasione del vaso malato.

La patologia del piede diabetico
Ulcera causata da esito di Trombosi Venosa Profonda, mal curata

Se il paziente è vittima di una sindrome post-trombotica, deve immediatamente iniziare una terapia elastocompressiva e, a seconda del parere del Medico, eventualmente una terapia anticoagulante.

La medicazione locale dell’ulcera è altresì molto importante: la ferita deve non solo essere adeguatamente pulita, ma devono essere usati medicamenti capaci di avviare una stimolazione cellulare.

Molto importante è anche la compliance del paziente, che deve essere adeguatamente informato sulla gravità della situazione, deve iniziare subito a seguire le prescrizioni mediche (con l’uso di adeguati tutori elastici), sottoporsi all’eventuale intervento chirurgico di riduzione dell’insufficienza venosa e, molto importante, deve ricominciare a deambulare autonomamente ed adeguatamente, per stimolare la pompa muscolare.

La patologia del piede diabetico
Ulcera venosa

Le ulcere arteriose

Al contrario di quelle venose, le ulcere arteriose non sono causate da un ristagno di sangue refluo, ma da un deficit di afflusso di quello ossigenato.
Sono quasi sempre conseguenze dirette dall’arterosclerosi, la nota patologia degenerativa e sclerotizzante che può affliggere qualsiasi arteria del corpo.

L’ulcera arteriosa, che si posiziona di solito lateralmente alla gamba o sulle dita dal piede, cronicizza in quanto il corpo non ha sangue ossigenato a sufficienza per guarire la lesione.
Tale deficit è dato dal restringimento del lume dell’arteria che rifornisce la parte, e che si manifesta in una stenosi di ampiezza variabile che influisce direttamente sul flusso ematico.

Per via della poca affluenza di sangue, l’arto del paziente affetto da ulcera arteriosa risulta freddo al tatto (ipotermia), mentre visivamente la lesione ulcerosa si manifesta frastagliata, con margini e contorni spesso irregolari, molto più di quelli di un’ulcera venosa.

Non esistono 'rimedi fai da te' per curare un'ulcera, sia venosa che arteriosa.
E non tutti i Medici sono specializzati nel farlo.
I Medici con esperienza nelle lesioni croniche sono i Chirurghi Vascolari specializzati nella Vulnologia, cioè nella cura e nel trattamento delle lesioni croniche.
In Italia, c'è una storica mancanza di centri vulnologici attrezzati, che si concentrano quasi esclusivamente nelle due città più importanti del Paese, cioè Roma e Milano.

Come si cura un’ulcera arteriosa?

L’ulcera arteriosa si sana ripristinando la corretta vascolarizzazione della zona malata, e ripristinando quindi al contempo la giusta quantità di ossigeno e nutrimento ai tessuti della caviglia e del piede.
Ciò è eseguito chirurgicamente, tramite le tecniche endovascolari come l’angioplastica, l’applicazione degli stent o il bypass.

Alla terapia chirurgica è spesso associata anche quella medica: la prescrizione di antiaggreganti e vasodilatatori, unita all’eventuale correzione della glicemia (se il paziente è diabetico) sono complementi importanti, che devono agire in sincrono con la chirurgia.

La medicazione della lesione da ulcera arteriosa è complessa, e va eseguita contemporaneamente al trattamento di rivascolarizzazione.

Le ulcere diabetiche

Il trattamento delle ulcere degli arti inferiori
Ulcera del letto dell'unghia del quinto dito del piede sinistro di paziente diabetico

Le ulcere diabetiche sono conseguenze di uno degli effetti del diabete mellito, che prende il nome di microangiopatia diabetica.
Il diabete infatti, specie se non trattato con la giusta terapia, provoca un’alterazione dei micro-vasi periferici (i Vasi Vasorum), che nutrono a loro volta le terminazioni nervose.

A lungo andare, ciò provoca la morte dei nervi, e il paziente diabetico comincia a perdere la sensibilità degli arti inferiori.
Tale insensibilità, a sua volta, impedisce al paziente di accorgersi delle lesioni ai piedi, anche quelle più piccole.
Già gravate da una inevitabile difficoltà cicatrizzante (sempre per via dell’angiopatia diabetica) le ferite quindi cronicizzano, espandendosi in brevissimo tempo e diventando grandi lesioni.

Il trattamento delle ulcere degli arti inferiori
Amputazione del metatarso del piede destro di paziente diabetico, dovuta alla necrosi causata da un'ulcera trascurata

Queste ulcere non guariscono da sole, e spessissimo danno origine ad episodi di necrosi (morte dei tessuti).
In necrosi, per evitare la setticemia e la conseguente morte per infezione ematica, l’unica terapia possibile è l’amputazione della parte non più sanabile.
Quindi: falangi, intere dita o addirittura piede e caviglia (a volte, anche sopra al ginocchio).
Statisticamente, in Italia le ulcere diabetiche sono la prima causa di amputazioni degli arti, e il loro costo, sanitario e sociale, è enorme.

Come si cura un’ulcera diabetica?

La patologia del piede diabetico
Le ulcerazioni nel piede diabetico si formano, solitamente, nei punti di sfregamento con la scarpa (suola e tomaia), sebbene tutto l'arto ne sia a rischio

La cura dell’ulcera diabetica è estremamente complessa, e risulta al momento una delle sfide più grandi della Chirurgia Vascolare e della Vulnologia.
Il loro trattamento è possibile esclusivamente in centri specializzati (i centri del Piede Diabetico), che in Italia sono disponibili in quantità estremamente limitata e solo nelle grandi metropoli (Milano e Roma).

Anche i Medici professionisti, specializzati in Piede Diabetico, sono assai rari, e provengono quasi esclusivamente dall’alta Chirurgia Vascolare.
Spesso, i Chirurghi sono affiancati da Podologi con grande esperienza nel trattamento delle unghie dei pazienti diabetici, poiché in molti casi proprio da un’infezione ungueale (come ad esempio l’onicocriptosi) il paziente diabetico manifesta l’inizio dell’ulcerazione.

Il trattamento dell’ulcera diabetica prevede medicazioni costanti con medicinali avanzanti (a base di alginato), l’eventuale curettage chirurgica, l’asportazione del tessuto putrefatto, il particolare ed idoneo bendaggio professionale, eseguito sia ambulatorialmente che in regime di ADI (Assistenza Domiciliare Integrata).

Le ulcere linfatiche

Le ulcere linfatiche sono delle lesioni della pelle causate da una stasi linfatica, cioè da una ritenzione di linfa causata a sua volta da un danneggiamento del sistema linfatico.
Possono affliggere tutto il corpo ma, generalmente e per via della forza di gravità, si localizzano agli arti inferiori, in particolare modo alla caviglia.

La stasi linfatica, chiamata anche linfedema, provoca un accumulo di liquido linfatico nello spazio interstiziale, che forma un vero e proprio edema sottopelle.
Quando quest’edema diviene esageratamente corposo, può lacerare la pelle stessa, che comincia quindi a disperdere la linfa.
Si ha dunque un gemizio di linfa, che a sua volta causa una costante macerazione della pelle circostante alla lesione, che diviene putrefatta e dall’odore nauseabondo.

Datosi che il sistema linfatico viene utilizzato dal corpo anche per l’invio dei leucociti e della risposta immunitaria in generale, la zona affetta da linfedema risulta immunologicamente compromessa, in quanto impossibilitata a ricevere il numero adeguato di anticorpi.

Questo fa sì che l’ulcera si infetti precocemente, dando luogo a sovra-infezioni batteriche che complicano ulteriormente il quadro clinico.
Se il batterio infettivo riesce a penetrare nel sistema linfatico, può dare luogo ad una pericolosa linfangite.

Come si cura un’ulcera linfatica?

L’ulcera linfatica è diretta conseguenza di una stasi linfatica, a sua volta causata da un danneggiamento del sistema linfatico di drenaggio.
Al momento, né la Medicina e né la Chirurgia possono riparare o ricostruire parti del sistema linfatico danneggiate, quindi il trattamento deve necessariamente essere decongestionante.

Tale decongestione è effettuata mediante la Terapia Complessa Decongestiva, ossia una specifica terapia pensata esclusivamente per far defluire l’edema di linfa e indirizzarlo verso le parti ancora sane del sistema linfatico, bypassando de facto quelle danneggiate e quindi inservibili.

La Terapia Complessa Decongestiva deve essere accorpata obbligatoriamente all’uso continuo dei tutori elastici, dispositivi in grado di esercitare una compressione graduata sulla parte affetta da linfedema, evitando il ristagno della linfa.

La medicazione e la corretta detersione della zona dell’ulcera è parte integrante della Terapia Complessa Decongestiva, e il paziente è quindi istruito in tal senso.

L’eccellenza per le ulcere croniche a Milano

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare specializzata nella Vulnologia, cioè nella sub-branca della Chirurgia Vascolare che si occupa esclusivamente delle lesioni croniche o a lenta cicatrizzazione.
Nel suo studio di Milano visita ogni giorno pazienti provenienti da tutta Italia, affetti da gravi ulcere arteriose, venose o linfatiche, che trovano difficoltà di corretta cura e gestione per la cronica insufficienza di strutture dedicate nel nostro Paese.

Come Medico specializzato, la Dottoressa è Chirurgo d’urgenza presso il Centro del Piede Diabetico dell’Istituto Clinico Città Studi di Milano: una delle eccellenze milanesi e nazionali per la Vulnologia, con competenze e tecnologie d’avanguardia per la corretta cura e gestione dei pazienti affetti da ulcere croniche (non necessariamente di origine diabetica).

Nello studio della Dottoressa troverai la più avanzata tecnica chirurgica, i medicamenti di ultima generazione e un’equipe di Podologi di alto livello, specializzati esclusivamente nella gestione dei pazienti problematici, come quelli affetti da Piede Diabetico.
La Vulnologia più avanzata per curare ogni tipo di ulcera, l’esperienza trentennale al tuo servizio, un team di professionisti d’eccellenza per te.

Chirurgia Vascolare, angiologia e terapia del linfedema a Milano
Quindi ricorda che...
  • Un'ulcera è una lesione a lenta o assente cicatrizzazione;
  • Sono vari i motivi per cui il corpo non riesce a guarire un'ulcera, ma hanno tutti l'origine comune di un problema circolatorio;
  • Esistono ulcere venose, arteriose, linfatiche o anche diabetiche;
  • La cura dell'ulcera non può prescindere dalla risoluzione dei problemi circolatori che l'hanno causata;
  • Convenzionalmente, una ferita che non guarisce dopo 4-6 settimane è a rischio di ulcera;
  • I pazienti diabetici devono prestare assoluta cura ed attenzione alle lesioni, anche le più piccole, che possono sviluppare ai piedi;
  • Varici e insufficienza venosa cronica mai curata possono causare profonde ulcere trofiche;
  • Il linfedema e la stasi linfatica possono degenerare in un gemizio di linfa, che a sua volta può dare origine a un'ulcera linfatica;
  • La cura e la medicazione di qualsiasi tipo di ulcera, a prescindere alla sua origine, richiede competenze mediche avanzate, ed è considerata complessa

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Il mio studio di Milano è specializzato nel trattamento delle ulcere, e opero giornalmente come Chirurgo d'Urgenza presso il Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
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Chirurgia d'eccellenza e trattamenti medici avanzati, uniti a trent'anni d'esperienza nella cura dei problemi vascolari.

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