Dott.ssa Luisella Troyer
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Attenzione: quest'articolo tratta di materie a carattere medico scientifico.
Per quanto le informazioni in esso contenute siano state selezionate e riportate con cura e con la massima precisione scientifica, non possono e non potranno mai sostituire il parere medico o una visita medica specialistica, e debbono pertanto essere utilizzate per uso esclusivamente informativo.
In caso di dubbi e o domande, chiedi sempre consiglio ad un medico.

Quest'articolo è stato aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno: lunedì 06 dicembre, 2021

Luisella Troyer - MioDottore.it

L’obesità e la correlazione col lipo-linfedema

La correlazione obesità e linfedema

Sei in stato di sovrappeso, oppure obesità accertata?
Sai perfettamente che l’accumulo patologico di adipe non fa affatto bene alla tua salute: aumenta il rischio di una grande quantità di patologie, e riduce drasticamente le tue aspettative di vita.
Tra le tante altre patologie correlate allo stato di obesità, c’è però un pericolo che devi ulteriormente considerare.
Tale pericolo si chiama lipo-linfedema, e c’è una precisa relazione tra questa patologia e la tua obesità o forte sovrappeso.
Leggi quest’articolo per saperne di più e, se lo vorrai, iniziare un serio percorso sanitario, che potrebbe migliorare la tua qualità di vita (e anche prolungartela).

Cos’è lo stato d’obesità?

In medicina, per ‘stato d’obesità’ s’intende una condizione patologica, in cui l’eccesso dell’accumulo di grasso causa un grave disequilibrio del peso, in grado di avere effetti così negativi sulla salute da determinare una decisa riduzione dell’aspettativa di vita.

L’obesità, dal latino “obesitas” (grasso, paffuto, grosso) è una patologia che riguarda quasi esclusivamente società o classi sociali agiate.
Non è infatti infrequente che tale condizione venga chiamata ‘malattia del benessere’, poiché per cronicizzarsi essa ha bisogno di una quantità considerevole, abbondante e continua nel tempo di cibo e nutrimento, specie iper-calorico.

Lo stato di obesità e il linfedema
Lo stato d'obesità è una condizione patologica, in cui l'aumento abnorme del grasso del corpo causa una serie di patologie correlate,
con un deciso abbassamento delle aspettative di vita del paziente

L’obesità è una malattia che, storicamente, è rimasta confinata in poche classi sociali, quindi i soggetti patologici sono stati una minoranza rispetto alla popolazione invece mal nutrita.
Questo perché l’essere umano, nel corso dei secoli e dei millenni, ha invece perennemente sofferto di una cronica mancanza di cibo, e non la sua abbondanza.
Guerre, pestilenze, la grande difficoltà di lavorare la terra ed allevare gli animali con condizioni climatiche e geopolitiche quasi sempre avverse, hanno sempre determinato storiche carestie, con una grande mortalità della popolazione, spesso e volentieri per mal nutrizione (e patologie ad essa correlate).

Solo dopo l’inizio dell’era industriale prima, e della globalizzazione poi, l’abbondanza di cibo a prezzi bassi e in grande quantità ha causato, specie nei paesi economicamente più avanzati, un crescente numero di soggetti obesi, molti più che in passato.

Al giorno d’oggi, l’obesità è considerata una delle patologie ‘figlie del benessere’ da eradicare e da stigmatizzare, ma nel passato i soggetti obesi (come detto ben pochi, rispetto alla popolazione totale) erano un vero e proprio ‘status symbol’ di ricchezza e prosperità.

Cos’è il sistema linfatico?

Il sistema linfatico umano
Lo schema del sistema linfatico umano (in verde).
I sottili vasi linfatici percorrono tutto il corpo, e confluiscono poi nel dotto toracico, che a sua volta riversa la linfa nella vena succlavia sinistra.
La parte destra del corpo, che raccoglie la linfa della parte superiore, confluisce nella gran vena linfatica, che a sua volta riversa nella vena succlavia destra

Il sistema linfatico è quel complesso e ramificato apparato di sottili vasi (i vasi linfatici) che avvolge tutto il corpo umano, da testa a piedi.
Il sistema linfatico è presente in tutti i mammiferi, e ha un duplice compito, fondamentale per preservare e rendere possibile l’esistenza:

1. Drena la linfa prodotta come scarto dagli organi;
2. Produce e trasporta per tutto il corpo la risposta immunitaria (anticorpi) contro ogni genere di infezione o attacco esterno dell’organismo

I sottili vasi del sistema linfatico originano dal tessuto interstiziale, dove raccolgono, con un particolare processo chimico-fisico, la linfa prodotta dagli organi.
La linfa viene poi convogliata verso i dotti linfatici, che a loro volta la immettono nel circolo venoso, completando così il drenaggio.

Per tutta la ramificazione del sistema linfatico, sono altresì presenti dei piccoli organi speciali, detti linfonodi.
Tale strutture, presenti soprattutto nella zona del collo, delle ascelle e dell’inguine, sono delle vere e proprie ‘banche della memoria’ del nostro corpo: tengono infatti traccia di ogni informazione genetica su qualsiasi micro-organismo incontrato e sconfitto dal corpo, esattamente come un gigantesco schedario.

Quando il sistema immunitario avverte l’inizio di un’invasione esterna, di qualsiasi genere (virale, batterica, parassitaria, ecc.) i linfonodi si attivano immediatamente, producendo in quantità massiccia i linfociti, ovverosia gli anticorpi.
Se nella memoria dei linfonodi è presente l’informazione dell’intruso (la sua ‘foto segnaletica’ genetica), essi produrranno subito linfociti specifici per quel microorganismo, in grado di ucciderlo ed eliminarlo con facilità.
Se l’informazione non è presente, i linfonodi produrranno linfociti generici, che ci metteranno molto più tempo a sconfiggere la minaccia.

Ecco perché noi mammiferi, solitamente, non ci ammaliamo mai due volte della stessa malattia infettiva: poiché i nostri linfonodi, una volta acquisita la memoria genetica del microbo, lo contrasteranno per sempre, producendo linfociti specifici per tutta la vita, al momento del bisogno (tale immunità può essere raggiunta anche con la vaccinazione).

A cosa serve la linfa?

La linfa è un liquido solitamente incolore, a base acquosa, leggermente alcalino.
È un prodotto di scarto, frutto del metabolismo degli organi, ed è composto principalmente da acqua e proteine, spesso accompagnate da una cospicua carica di linfociti.
Datosi che è un composto pieno di proteine, quindi fibrogeno, se lasciata essiccare all’aria la linfa coagula in poco tempo.

La linfa, la cui produzione è inevitabile e connessa alla stessa sussistenza delle cellule degli organi, si riversa nello spazio interstiziale, dove viene costantemente drenata dai vasi linfatici.
Costretta a percorrere unidirezionalmente il circuito del ramificato sistema linfatico, la linfa passa quindi per i linfonodi, dove (all’occorrenza) viene utilizzata come vettore per trasportare i linfociti in ogni parte del corpo.
Quando raggiunge il dotto toracico, la linfa viene quindi immessa nel circolo sanguigno attraverso la vena succlavia sinistra, completando quindi il ciclo del drenaggio.

La produzione di linfa, in un essere umano adulto ed in buona salute, è notevole: in 24 ore, passano nei dotti linfatici circa due litri di linfa.
Senza un sistema linfatico efficiente e perfettamente funzionante, tutti i mammiferi finirebbero con l’accumulare indefinitamente linfa, gonfiandosi a dismisura e finendo intossicati dalla loro stessa produzione di scarto.

Cos’è il linfedema?

Il linfedema (da ‘linfa’ ed ‘edema’) è un accumulo patologico di linfa in una parte specifica del corpo.
È una condizione che accade solo quando c’è in essere un danneggiamento del sistema linfatico, sia causato da interventi esterni (come ad esempio interventi chirurgici oncologici) sia da malformazioni congenite (linfedema primitivo) oppure anche condizioni fisiche patologiche (l’accumulo spropositato di grasso).

Quando il sistema linfatico è impossibilitato a svolgere il proprio lavoro drenante, la parte del corpo in cui la linfa non viene riassorbita si gonfia in maniera abnorme, dando origine al linfedema.
Ristagnando, la linfa causa nel tempo una serie di correlate complicanze, tra cui l’indurimento della parte colpita dalla stasi linfatica, linfangiti, dermatiti, difficoltà di movimento sino alla lacerazione dell’epidermide, che inizia a perdere linfa.

Cos’è il lipedema?

Il lipedema (edema da lipidi, cioè grassi) è una condizione patologica dell’essere umano, quasi esclusivamente riguardante il sesso femminile, in cui si evidenzia un accumulo sproporzionato ed abnorme di massa grassa.
La particolarità del lipedema è che il grasso in eccesso colpisce solo determinati punti del corpo, risparmiandone altri.

La paziente affetta da lipedema infatti vede aumentare la massa grassa esclusivamente nella parte inferiore del proprio fisico (fianchi, glutei, cosce e caviglie, piedi esclusi) e, nei casi più gravi, anche sulle braccia.
Testa, piedi, mani, tronco non vengono mai interessati dall’accumulo di grasso del lipedema.

Gli stati di gravità del lipedema
Gli stati di gravità del lipedema: dallo stato di normalità (ultima figura a sinistra) al linfo-lipedema (ultima figura a destra)

Ne consegue che la paziente vede spesso e volentieri il proprio corpo otticamente ‘diviso a metà’: la parte superiore rimane solitamente snella, mentre quella inferiore diviene zona di accumulo dei grassi.
Se l’accumulo lipidico diviene consistente, come nel lipedema di stato avanzato, la massa grassa esercita una pressione così forte sulla fascia muscolare che, di rimando, può danneggiare anche il sottostante sistema linfatico, dando origine ad un linfedema.
È lo stadio più severo del lipedema, chiamato per l’appunto lipo-linfedema.

Lo stato di obesità e il linfedema
Il lipedema è una particolare patologia che fa accumulare il grasso solo su determinati punti del corpo, principalmente gambe, cosce, fianchi e glutei (evidenziate in rosa)

Il lipedema è scollegato dall’obesità: è una patologia a sé stante, e non c’entra nulla con l’obesità patologica, poiché deciso su base genetica, in cui gli stili di vita contano relativamente.
Ciò nonostante, proprio come lo stato d’obesità, l’effetto dell’accumulo abnorme di grasso può comprimere e quindi e rallentare il regolare flusso di linda nel sistema linfatico.

Il grasso in eccesso può compromettere il sistema linfatico?

Sì, può.
I sottili vasi linfatici permeano tutto il corpo, partendo dalla zona interstiziale, sopra la fascia muscolare.
L’accumulo patologico di grasso, sopra la fascia muscolare, preme costantemente su di essa, causando quindi una perenne ed anomala iper-pressione sui tessuti sottostanti.
Quando l’accumulo di grasso eccede in gravità, la sua massa può esercitare una pressione tale da rallentare il normale passaggio della linfa nei piccoli vasi del sistema linfatico.
In questo caso, non infrequente nei soggetti gravemente obesi, si forma quello che viene chiamato lipo-linfedema.

Linfangite causata da linfedema
Severa linfangite con infezione batterica su lipo-linfedema al IV stadio, causato da un grave stato di obesità

Il lipo-linfedema colpisce i soggetti gravemente obesi specialmente nella zona inferiore del corpo, ovverosia le gambe.
E questo, per un semplice motivo fisico, causato dalla forza di gravità che tende sempre, naturalmente, ad attrarre le masse verso il basso.
I pazienti obesi affetti da lipo-linfedema sperimentano tutti i sintomi del linfedema che affligge pazienti oncologici o con un linfedema primitivo conclamato.

Facendo spesso fatica a muoversi, i pazienti obesi altresì generalmente compiono poca attività fisica e poco movimento, e tale condizione peggiora ulteriormente la stasi linfatica, favorendo l'insorgere del lipo-linfedema.

C’è una correlazione tra linfedema e stato d’obesità?

Lipo-linfedema su paziente gravemente obeso
Paziente in stato d'obesità grave, con lipo-linfedema conclamato

Sì, c’è.
Lo stato d’obesità aumenta i rischi di tante patologie, tra cui anche quelli di sviluppare un linfedema.
Se l’obesità non viene trattata per tempo con un serio percorso di calo ponderale del peso, c’è un reale rischio di sviluppo di un lipo-linfedema, con tutte le conseguenze che esso comporta.

Cosa succede se il linfedema non è trattato tempestivamente?

La linfa che non viene drenata e che forma il linfedema, ristagnando, per via dell’alta concentrazione di proteine tende a solidificare, rendendo la zona colpita dalla stasi dura e compatta, nel tempo.
Ciò causa difficoltà di movimento e/o deambulazione del paziente, a volte così grave da renderlo forzatamente immobilizzato.

Linfangite causata da linfedema
Lipo-linfedema sviluppato in stato di forte obesità

La pelle della zona colpita da linfedema è molto più vulnerabile e delicata rispetto alla cute sana: questo da vita, sovente, ad infezioni dermatologiche, a volte anche severe.
Nei casi più gravi di linfedema, l’eccesso linfatico esercita una pressione tale da lacerare la pelle, facendo fuoriuscire la linfa.
Ciò causa macerazione della cute, con aumentata possibilità di contrarre infezioni, dermatiti e, specie nel periodo estivo, il richiamo di insetti artropodi (come le mosche), attirate dall’odore della pelle in decomposizione.

Cos’è una linfangite?

La linfangite è un’infiammazione o infezione di un tratto del sistema linfatico, precedentemente indebolito da un linfedema o comunque da un danneggiamento pregresso.
Può essere di vari tipologie, ed è spesso accompagnata da febbre, anche alta.

É un evento abbastanza comune nei pazienti colpiti da linfedema, in quanto la zona del corpo vittima della stasi linfatica risulta sempre immunodepressa, e quindi anche piccole lesioni possono dare origine all’infiammazione o all’infezione batterica.

Nei soggetti obesi che hanno già sviluppato un lipo-linfedema, la presenza costante di linfangiti rientra nel quadro clinico della condizione patologica.
(Se vuoi avere informazioni più specifiche sulle linfangiti, leggi quest’articolo sanitario)

Quindi un paziente obeso può avere seri problemi col sistema linfatico?

Sì, come abbiamo visto prima: casi di obesità grave possono sfociare poi in un lipo-linfedema, andando a complicare ulteriormente un quadro clinico già solitamente molto problematico.
Il sistema linfatico va pensato come un tubo, dal diametro molto ristretto, dove passa costantemente l’acqua: se tale tubo viene calpestato da un piede, l’acqua non passa più, e si crea un ristagno.
Figurativamente, il ‘piede’ che comprime il tubo, nei pazienti obesi, è l’accumulo abnorme di grasso del loro corpo.

Si può prevenire il lipo-linfedema causato dall’obesità?

L’obesità è per sua stessa definizione una patologia totalmente prevenibile.
Anzi, è forse la prima di tutte le patologie prevenibili.
Il controllo del peso, una dieta corretta, la giusta attività fisica: tutti comportamenti volontari, che evitano il rischio di diventare obesi e patologici.

Una volta capito che il lipo-linfedema è causato dalla pressione abnorme del grasso in un corpo obeso, la prevenzione è conseguente: bisogna evitare che si arrivi a masse di grasso eccessive.
E questo, è possibile con un serio percorso medico, poiché i pazienti obesi necessitano sempre di adeguato trattamento (a volte, anche psicologico o psichiatrico), che non può essere improvvisato, ma gestito correttamente da uno specialista sanitario esperto nella scienza dell’alimentazione.

Qual'è la terapia per il lipo-linfedema?

Il lipo-linfedema causato dall'obesità non può prescindere dall'immediato inizio di un serio percorso di calo ponderale del peso.
Il paziente obeso o gravemente obeso che ha sviluppato un linfedema per colpa del grasso in eccesso deve accettare psicologicamente la sua condizione patologica, e farsi aiutare a ritornare ad un peso-forma accettabile.
Ciò deve essere fatto sotto stretto controllo medico, con un piano di cura redatto dal Medico Dietologo, a volte anche in collaborazione con un professionista Psicologo o Medico Psichiatra.

Qualsiasi tentativo di far rientrare il linfedema con le armi fornite dalla Terapia Complessa Decongestiva è vincolato all'inizio di un percorso di calo del peso, e di ciò il paziente deve essere cosciente e debitamente informato.
I massaggi linfodrenanti, l'uso di calze elastiche mediche e la ginnastica decongestiva, ossia gli indirizzi terapeutici di prima linea per combattere il linfedema, devono essere pensati e progettati in coordinazione con il piano di calo ponderale del peso.
Solo così è possibile ottenere i migliori risultati, e riportare (auspicabilmente) il paziente ad una qualità di vita soddisfacente.

Chi è il medico specialista che può trattare il lipo-linfedema?

Il lipo-linfedema è una patologia di interesse linfologico, e quindi lo specialista sanitario che se ne occupa è il Medico Linfologo o il Chirurgo Vascolare.
Tuttavia, per la sua origine causata dallo stato di obesità, è spesso richiesta la collaborazione anche del Medico Dietologo e, non di rado, anche il supporto di uno Psicologo o di un Medico Psichiatrico.

Vascologia, angiologia e terapia del linfedema a Milano
Quindi ricorda che...
  • Il sistema linfatico si occupa del drenaggio della linfa ed è parte attiva della risposta immunitaria dell'organismo;
  • I vasi linfatici drenano costantemente la linfa dal tessuto interstiziale, per poi riversarla nel flusso venoso;
  • La linfa è un materiale di scarto, frutto del metabolismo cellulare, composta principalmente da acqua e proteine;
  • Quando il sistema linfatico si danneggia, per cause esterne oppure per malformazioni congenite latenti, si può formare un edema linfatico (linfedema);
  • L'eccesso di grasso nel corpo può comprimere i vasi linfatici, che possono così otturarsi dando origine ad un lipo-linfedema;
  • Il lipedema è un eccesso localizzato di grasso, deciso su base genetica, che non ha nulla a che vedere con lo stato d'obesità;
  • Anche il lipedema, come l'obesità, può ostruire i vasi linfatici dando origine ad un linfo-lipedema;
  • I pazienti gravemente obesi possono sviluppare un lipo-linfedema, per colpa dell'eccesso di grasso che preme ed ostruisce i vasi linfatici;
  • Il lipo-linfedema ha tutti i sintomi e crea tutti i disagi di un linfedema, tra cui l'imunodeficienza localizzata, le frequenti dermatiti e linfangiti;
  • La terapia per il lipo-linfedema non può prescindere da un serio percorso di calo ponderale del peso

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