Dott.ssa Luisella Troyer
Chirurgo Vascolare Angiologo a MilanoAngiologo a Milano

Specializzata in linfedema e lipedema

Migliaia di casi clinici trattati con successo.
20 anni di Chirurgia Vascolare.
Alta diagnostica non invasiva.
L'eccellenza nella cura delle linfopatie.
La costante ricerca medica sul lipedema.
Oltre trent'anni d'esperienza per curarti.
Il tuo Angiologo a Milano.

Dottoressa Luisella Troyer Chirurgo Vascolare a Milano

Hai un problema?
Chiedi aiuto alla
Dott.ssa Luisella Troyer.
È QUI PER AIUTARTI,
SEMPRE.

Richiedi ora l'aiuto della
Dott.ssa Luisella Troyer
Lasciaci ora il tuo numero, e ti richiameremo subito.
Riceverai una chiamata entro 24 ore

I miei pazienti dicono:
‟Medico di eccezionale bravura: umana e comprensiva, mi ha subito rassicurata.” Lisa
‟Se solo sapessero gli altri medici quanto è frustrante vivere col linfedema... Grazie Dottoressa, lei è sempre il mio punto di riferimento!" Giorgio
‟Studio eccellente, di livello top. Purtroppo, ne ho visti molti nel corso degli anni, quindi credetemi sulla parola. Grazie Dottoressa" Flavio

Attenzione: quest'articolo tratta di materie a carattere medico scientifico.
Per quanto le informazioni in esso contenute siano state selezionate e riportate con cura e con la massima precisione scientifica, non possono e non potranno mai sostituire il parere di un Medico o una visita medica specialistica, e debbono pertanto essere utilizzate per uso esclusivamente informativo.
In caso di dubbi e o domande, chiedi sempre consiglio ad un Medico.

Quest'articolo è stato aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno: lunedì 04 luglio, 2022

Luisella Troyer - MioDottore.it

Le emorroidi patologiche

Il trattamento delle emorroidi a Milano

Hai dolori e bruciori durante l’evacuazione delle feci?
Noti macchie si sangue, oppure sanguinamenti anche copiosi, dopo che hai defecato, soprattutto dopo che hai mangiato cibi piccanti?
Potresti essere affetto dalla patologia emorroidale e, nel caso, non saresti proprio l’unico: le emorroidi patologiche sono, difatti, la seconda patologia più comune dopo la carie dentale, in tutto il mondo.
La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare a Milano con oltre trent’anni di esperienza chirurgica, può aiutarti a capire se il tuo caso necessita di approfondimenti diagnostici.
Continua a leggere questa pagina.

Cosa sono le emorroidi?

Le emorroidi sono dei plessi anatomici arterovenosi, a forma di ‘cuscinetto’, presenti nel nostro canale anale fin dalla nascita.
Essendo interne nel canale anale, le emorroidi sono solitamente invisibili e quindi, in caso di assenza di problemi o patologie varie, neanche ci accorgiamo della loro esistenza.

Il compito principale delle emorroidi è quello di fornire il giusto apporto di sangue alla zona anale e, in piccola parte, aiutare anche nel contenimento delle feci.
Le emorroidi sono una zona iper-vascolarizzata del corpo umano: in ogni momento, passa una grande quantità di sangue, e la loro particolare posizione le rende perennemente sensibili alla pressione intra-addominale.

Queste caratteristiche, cioè posizione particolare e sempre sotto pressione e grande afflusso di sangue costante, rendono i plessi emorroidali particolarmente suscettibili ad alterazioni patologiche.
A livello anatomico, è assolutamente normale ‘avere le emorroidi’: tutti noi le abbiamo e, fin quando non danno problemi, neppure ce ne accorgiamo.

Solo quando le emorroidi diventano patologiche, quindi danno origine ad una chiara sintomatologia, si può parlare di malattia emorroidaria.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Perché ci si ammala di emorroidi?

Il trattamento delle emorroidi a Milano

Come detto, le emorroidi sono delle particolari zone dell’ano in cui passa tantissimo sangue, sempre sotto una forte pressione interna addominale.
Fin quando i tessuti dei vasi rimangono bene elastici e la pressione non va oltre un certo livello, i plessi emorroidali sono progettati per adattarsi alle continue mutazioni, contrazioni e rilasci della zona anale, e non danno problemi.

Le emorroidi diventano patologiche, invece, essenzialmente per due cause, che possono anche coesistere contemporaneamente:

  1. Per via di un naturale, progressivo e graduale sfinimento del tessuto fibro-muscolo-elastico della zona che circonda le emorroidi (tipico della fase avanzata della vita);
  2. Per reflusso o iperafflusso di sangue e conseguente aumento della pressione intraaddominale, causata da sforzi fisici elevati (parto naturale e gravidanze, particolari lavori o sport, o semplice stipsi cronica) oppure un ristagno sanguigno causato da defecazione ostruita

Quale che sia la causa scatenante, le emorroidi patologiche risultano sempre in una deformazione anomala dei plessi originari, e pertanto la loro natura è sempre di origine vascolare.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Le emorroidi colpiscono sia uomini che donne? E a quale età?

Essendo una deformazione vascolare di una parte anatomica presente in tutti gli esseri umani, la patologia emorroidaria può colpire sia uomini che donne, a qualsiasi età.
Tuttavia, avendo ben chiare le cause principali poco sopra esposte, devono essere tenuti in considerazione anche differenti fattori scatenanti, variabili da persona a persona, del tipo:

  • Età media
    Una delle cause principali dell’inizio della patologia emorroidale è lo sfinimento del tessuto muscolo-elastico della zona anale, che procede naturalmente con l’avanzare dell’età, per i noti fattori degenerativi degli organismi dei viventi.
    Ciò vuol dire che i tessuti muscolari attorno alle emorroidi diventano meno elastici col passare degli anni, dando origine ad estrusioni dei plessi emorroidali negli adulti ed anziani in statistica maggiore rispetto a bambini e giovinetti;
  • Tabagismo
    Il consumo di tabacco, deleterio sempre per tutto l’organismo umano (nessun organo escluso) ha una notoria ed ormai clinicamente accertata capacità sclerosante ed indurente dei vasi sanguigni.
    In pratica: irrigidisce vene ed arterie, peraltro diminuendone il lume.
    Questo non giova neppure ai plessi emorroidali che, sotto il consumo di cronico di tabacco, diventano conseguentemente meno elastici, e con maggiori probabilità di ristagno sanguigno;
  • Stitichezza cronica
    La stipsi, ossia la seria ed invalidante condizione cronica in cui risulta difficoltoso procedere alle regolari evacuazioni giornaliere, causa sempre un grande aumento della pressione intra-addominale del paziente che ne è affetto.
    Il soggetto stitico, sforzandosi continuamente per provvedere all’evacuazione, sfibra ogni giorno il tessuto muscolare a contorno delle emorroidi, lacerandolo e rendendolo sempre più meno reattivo ed elastico.
    A ciò, spesso si aggiunge il consumo cronico di lassativi da parte del paziente stitico, che acidifica costantemente le feci ed infiamma sistematicamente le pareti del canale anale;
  • Gravidanza e parto
    Le pazienti di sesso femminile puerpere o pluri-partorienti sono, statisticamente, soggetti più frequenti alla patologia emorroidale, poiché il peso del feto prima e lo sforzo durante il parto poi possono irrimediabilmente sfibrare e danneggiare il tessuto fibro-muscolo-elastico attorno alle emorroidi, per via della grande pressione intra-addominale;
  • Sport particolari
    La pratica di alcuni sport, come motociclismo, equitazione, ciclismo e sollevamento pesi sono dei fattori scatenanti noti ed accertati della patologia emorroidale

A questi fattori scatenanti principali si possono aggiungere poi una ridotta attività fisica (con relativa vita sedentaria), eccesso di peso ed obesità, una dieta povera di fibre e sufficiente acqua oppure lavori fisici particolarmente usuranti.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Le emorroidi, per la loro particolare posizione, sono costantemente sotto 'spinta' della pressione intraddominale e, non meno incisivamente, della forza di gravità.

Pressioni intraddominali troppo elevate, come ad esempio i continui sforzi che sono usualmente effettuati dai pazienti stitici, aumentano il rischio del prolasso emorroidario.

L'età elevata, e la conseguente rilassatezza dei muscoli pelvici e della tonicità generale delle loro fibre, oppogono sempre meno resistenza alla forza di gravità, anche in questo caso agevolando il prolasso.

Come si manifestano le emorroidi?

Essendo dei plessi pieni di sangue posizionati all’interno del canale anale, le emorroidi patologiche mostrano dei sintomi caratteristici, localizzati tutti nella regione anale, del tipo:

  • Sanguinamento durante o dopo l’evacuazione
    È il primo ed il più noto sintomo di emorroidi dilatate od infiammate.
    Le feci, specie se eccessivamente dure (o eccessivamente liquide) sfregano le pareti anali in corrispondenza delle emorroidi estruse, facendole quindi sanguinare.
    Il paziente quindi prova enorme spavento durante l’evacuazione, poiché nota goccioline di sangue oppure striature sulla carta igienica, che solitamente lo mettono in grande stato d’ansia e paura;
  • Bruciore durante o dopo l’evacuazione
    La zona anale irritata dal passaggio delle feci può provocare bruciore, essendo in sostanza una ferita aperta;
  • Dolore cronico o acuto
    Solitamente, le emorroidi estruse di basso grado di severità non provocano dolore (al massimo, bruciore o prurito), ma quando questo si verifica può essere colpa di un trombo, quindi un’occlusione sanguigna dei plessi emorroidali, oppure per la presenza di una ragade anale, cioè una ferita a lenta o assente cicatrizzazione;
  • Tenesmo
    Una sensazione di continua pesantezza e gonfiore, anche dopo aver evacuato, accompagnata da tensione continua a livello anale.
    Piccoli episodi di tenesmo non sono caratteristica unica delle emorroidi e possono capitare anche in situazioni intestinali particolari (come durante una gastroenterite), ma possono diventarlo in presenza di emorroidi patologiche ormai conclamate;
  • Prolasso emorroidale
    Un altro chiaro sintomo delle emorroidi patologiche ormai conclamate.
    I plessi emorroidali, ormai rigonfi e di dimensione abnorme, prolassano fuori dal canale anale, spesso accompagnati anche da parte della mucosa del retto

Per perizia medica, è bene notare che molti di questi sintomi possono essere condivisi anche con altre malattie, non sempre benigne come quella emorroidale (anche neoplasie).
Quindi, questa sintomatologia è solo una traccia generale, e potrebbe anche corrispondere ad altra patologia.
Ecco perché è importante, se ci si riconosce in uno o più dei sintomi sopra elencati, procedere ad un’immediata visita dal medico specialista.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

La gravità delle emorroidi patologiche si può classificare?

Il trattamento delle emorroidi a Milano
I gradi delle emorroidi, dal più lieve (I grado) al più severo (IV grado)

Sì: in base alle manifestazioni cliniche, possono essere suddivisi quattro gradi di prolasso emorroidale, dal più blando (I grado) al più severo (IV grado), secondo il seguente schema:

  • Emorroidi interne (I grado)
    Le emorroidi sono ancora posizionate nella loro sede interna, e vi è solo un leggero dilatamento, visibile esclusivamente con una proctoscopia;
  • Emorroidi visibili (II grado)
    Le emorroidi fuoriescono dal canale anale durante la defecazione oppure sotto sforzo, ma rientrano subito spontaneamente;
  • Emorroidi prolassate (III grado)
    Le emorroidi risultano prolassate, cioè fuoriuscite completamente dal canale anale, e possono essere riposizionate all’interno solo manualmente;
  • Emorroidi croniche (IV grado)
    Il prolasso emorroidale è cronico ed irreversibile, e non rientra neanche con manovra meccanica: le emorroidi quindi rimangono estruse permanentemente fuori dal canale anale

Ovviamente, tali stadi non sono separati nettamente tra di loro in maniera rigorosa: la gravità del prolasso può oscillare tra un grado e un altro, soprattutto all’inizio della patologia, per poi assestarsi cronicamente negli stadi avanzati.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Le infezioni e gli ascessi dovuti alle emorroidi

Le emorroidi prolassate, essendo delle strutture che, originariamente, non sono state progettate per essere esposte all’esterno dell’ano, possono soffrire di una grande quantità di infezioni ed infiammazioni, non avendo nessun film idrolipidico (proprio della cute) a loro protezione.
Il continuo sfregamento causato dalle feci cariche di batteri (specie se troppo dure o troppo liquide) causa a sua volta quotidiana infiammazione, che cronicizza e può dare inizio ad infezioni, anche severe.

È il caso, ad esempio, dell’ascesso anale: un’infezione purulenta estremamente dolorosa, che rende la zona anale gonfia ed indurita, piena di pus (e che dovrebbe essere incisa d’urgenza).
La trombosi emorroidaria è un altro problema che può affliggere i pazienti affetti da prolasso emorroidale cronico, ed è causato dalla formazione di un trombo (un’occlusione data da sangue coagulato) che causa intenso ed improvviso dolore, spesso difficilmente sopportabile.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Come si diagnosticano le emorroidi patologiche?

La diagnosi di prolasso emorroidale è relativamente semplice per un medico esperto: a volte, già il racconto clinico del paziente mette subito lo specialista sulla giusta strada.
La diagnosi esatta di emorroidi patologiche è effettuata dopo la visita proctologica: nel caso di emorroidi già di III o IV grado, è sufficiente un’ispezione anale (anoscopia) per diagnosticare con esattezza la patologia.
A discrezione del medico, è possibile completare l’esame clinico con una proctoscopia, per mezzo del classico rettoscopio o, in tempi moderni, grazie al Videoproctoscopio Digitale.

Nei pazienti con familiarità di neoplasie intestinali e in quelli di oltre 50 anni, è fortemente consigliata anche una colonscopia, per fugare ogni possibile dubbio di natura maligna.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Qual’è la terapia per le emorroidi patologiche?

Le emorroidi patologiche sono un problema squisitamente vascolare.
Vanno quindi trattate tenendo a mente sia le cause che hanno portato il rigonfiamento ed il prolasso emorroidale (perdita di tono muscolare, eccessiva pressione intra-addominale, stipsi cronica, sforzi eccessivi, tabagismo, ecc.), sia il loro grado di severità.
Emorroidi di I o II grado, quindi non già cronicamente prolassate, possono essere efficacemente risolte con un’adeguata terapia farmacologica, che mira essenzialmente a favorire la circolazione a livello emorroidale e a rendere morbida e senza sforzi l’evacuazione quotidiana.
Per raggiungere tale obiettivo, a volte è necessario procedere alla riabilitazione dell’intestino del paziente stitico.

Creme, gel o paste anti-infiammatorie o anestetiche sono sempre esclusivamente palliative, e prettamente sintomatologiche: non danno vantaggi a lungo termine e, a parte combattere infezioni o infiammazioni locali, non risolvono il problema a monte della patologia emorroidale, che è di natura vascolare.
Se diagnosticate per tempo e opportunamente trattate con le giuste terapie (farmacologiche e dietetiche), emorroidi di I o II grado possono rientrare e guarire, anche se il paziente dovrà, ovviamente, procedere a regolari e programmati controlli nel tempo.

Emorroidi prolassate di II o IV grado (oppure, emorroidi di II grado particolarmente dolenti e complicate) generalmente richiedono un approccio chirurgico.
Le procedure chirurgiche mirano sostanzialmente alla riduzione meccanica delle emorroidi, o andando a limitare il loro afflusso sanguigno che le alimenta (le arteriole emorroidali), oppure andando a rimuovere tout-court tutti i plessi (emorroidectomia totale).
Ora vedremo nel dettaglio entrambe le possibilità, che devono essere decise dal medico specialista dopo la valutazione clinica del grado di severità del prolasso nel paziente.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Le tecniche chirurgiche conservative per risolvere le emorroidi

Le tecniche chirurgiche conservative mirano, come il nome lascia intuire, a conservare le strutture emorroidali, provvedendo quindi alla loro riduzione ma non rimozione.
Sono interventi che hanno ottime percentuali di successo solo nei casi di prolasso limitato (al massimo di II grado): presentano pochi fastidi post-intervento, permettono il pressoché immediato ritorno al lavoro e una degenza veramente minima, quando non assente del tutto.

Molti di questi interventi sono fatti ambulatorialmente oppure in regime di Day-Hospital, quindi l’impatto per il paziente è contenuto.
Gli svantaggi sono che, essendo interventi limitati alla sola riduzione del prolasso, le recidive sono sempre probabili nel futuro.

Tra gli interventi mini-invasivi, possiamo citare la legatura elastica, la terapia sclerosante o la coagulazione all’infrarosso.
Tutti interventi che mirano ad una riduzione del prolasso, da effettuarsi in regime ambulatoriale.

Tra le tante tecniche ambulatoriali, quella di dearterializzazione selettiva delle emorroidi mediante il laser e con guida Doppler (HeLP) è particolarmente usata, poiché dimostratasi estremamente utile per far regredire prolassi anche degli stadi iniziali, con eccellenti risultati e assolutamente indolore per il paziente.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

L’emorroidectomia totale: la soluzione definitiva per le emorroidi prolassate

Il trattamento delle emorroidi a Milano
L'emorroidectomia secondo il protocollo Milligan-Morgan

Laddove il prolasso emorroidale sia avanzato, dal III grado in su, le tecniche mini-invasive si sono dimostrate sempre inefficaci, e quindi non più utilizzate.
Per prolassi importanti, ormai cronicizzati, è necessario ricorrere all’emorroidectomia totale, cioè l’asportazione tout-court dei plessi emorroidali.

Ad inizio del 1900, i medici inglesi Milligan e Morgan misero a punto il protocollo generale ancora considerato il Gold Standard per l’emorroidectomia, chiamato per l’appunto Milligan-Morgan.
Il protocollo prevede una legatura del gavocciolo da cui le emorroidi attingono sangue, e l’asportazione dei plessi per mezzo di particolare incisioni ‘a trifoglio’, divenute col tempo identificative della tecnica.

La tecnica Milligan-Morgan ha sempre dato eccellenti risultati in quasi la totalità dei pazienti trattati: è una tecnica radicale ma efficace, in grado di risolvere per sempre il problema del prolasso emorroidale.
Di contro, tale tecnica ha un problema intrinseco: essendo ‘aperta’, le ferite non vengono suturate, la medicate e lasciare guarire per seconda intenzione.
Questo, per garantire il mantenimento dell’elasticità anale, e permettere al paziente di continuare ad espletare normalmente le funzioni fisiologiche senza momentanea deviazione dell’ano.
Però, la tecnica aperta è estremamente dolorosa, oltreché a lenta cicatrizzazione.

Fortunatamente, nel corso degli anni la tecnica Milligan-Morgan è stata costantemente migliorata, ed oggigiorno, grazie a particolari accorgimenti e all’evoluzione della chirurgia, è possibile praticarla garantendo al paziente poco o nullo dolore post operatorio, per un decorso sereno e non più insopportabile, come in passato.

Tra i pionieri dei nuovi protocolli che potremmo definire ‘Pain Free’ della Milligan-Morgan, il collega Chirurgo Colon-Proctologo Dott. Attilio Nicastro è senz’altro uno degli innovatori italiani e di livello europeo.

Soffri di emorridi?
Posso aiutarti, contattami

Qual’è il medico specialista in grado di diagnosticare e curare le emorroidi patologiche?

Le emorroidi patologiche sono un classico problema vascolare, ormai conosciuto all'essere umano da millenni e, nella medicina moderna, sono oggetto di studio della Chirurgia Generale, della Chirurgia Vascolare e della Proctologia.
La diagnosi e la cura delle emorroidi patologiche rientrano quindi nelle competenze di svariati professionisti Medici e Chirurghi: il Chirurgo Vascolare e il Chirurgo Colon-Proctologo sono gli specialisti in prima linea nel combattere la patologia, poiché il loro interesse scientifico li mette spesso a confronto con pazienti affetti da severi ed importanti prolassi emorroidari, ed entrambi hanno la preparazione e l'abilità eventualmente richiesta per intervenire direttamente con i trattamenti anche chirurgici, in caso di bisogno.

Chirurgia Vascolare, angiologia e terapia del linfedema a Milano
Quindi ricorda che...
  • Le emorroidi sono dei plessi arterovenosi naturalmente presenti negli esseri umani;
  • Le emorroidi servono ad irrorare di sangue la zona anale, e provvedere quindi alla vascolarizzazione dell'ano;
  • Nelle emorroidi passa sempre molto sangue, e sono una delle zone del corpo più vascolarizzate in generale;
  • Quando le emorroidi si gonfiano o si infiammano, si parla di patologia emorroidale;
  • Le emorroidi si gonfiano abnormemente per varie cause, tra cui l'avanzare dell'età, l'aumento della pressione intra-addominale e il ristagno del sangue dovuto a cattiva circolazione;
  • La perdita di sangue ed il bruciore durante l'evacuazione delle feci sono un classico campanello d'allarme per le emorroidi infiammate o prolassate;
  • La stipsi e la difficoltà di andare di corpo sono uno dei fattori scatenanti più comuni della patologia emorroidale, poiché causano un deciso aumento della pressione intra-addominale;
  • Le donne partorienti sono statisticamente più colpite dalle emorroidi patologiche, per via dello sforzo causato dal parto, che aumenta enormemente la pressione intra-addominale;
  • Le emorroidi si suddividono in quattro gradi di severità, in ordine crescente a seconda del loro livello di prolasso;
  • Emorroidi lievi possono essere trattate farmacologicamente e con un'adeguata dieta;
  • Emorroidi conclamate di grado moderato possono essere risolte grazie ai trattamenti chirurgici conservativi;
  • Emorroidi prolassate al III o al IV stadio devono essere trattate chirurgicamente tramite emorroidectomia

Soffri di emorroidi a Milano? Posso aiutarti

Contatta il tuo chirurgo vascolare a Milano

Il mio studio di Milano è specializzato nella diagnosi e nel trattamento di tutte le patologie del sistema vascolare, anche per la manifestazione delle emorroidi patologiche.
Da me troverai le più moderne strumentazioni per l'analisi non invasiva delle patologie vascolari con apparecchiature di alto livello, oltreché avrai tutto il supporto ed il follow-up necessario, con trattamento personalizzato, per aiutarti a diagnosticare e curare per tempo la tua problematica.
Vent'anni di chirurgia vascolare e migliaia di casi clinici trattati con successo, l'eccellenza nella cura delle patologie vascolari e trent'anni di esperienza medica sempre al tuo servizio.

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare specializzata nelle patologie linfatiche, in oncologia linfatica e in vulnologia.
Nella sua trentennale professione si è focalizzata sulla cura e sul trattamento (anche chirurgico) delle lesioni croniche a decorso ulcerativo, sulla corretta diagnosi e terapia del linfedema e sulla particolare cura e gestione del paziente oncologico pre e post chirurgia.

È uno dei pochi Medici in Italia ad occuparsi della complicata gestione dei pazienti con linfedema primitivo (congenito), e particolare attenzione è stata sempre rivolta alla diagnosi e alla gestione della paziente affetta da lipedema, malattia per la quale la Dottoressa ha sempre richiesto l’adeguato riconoscimento come reale patologia, distaccata dalla semplice obesità o adiposità localizzata.

Il suo approccio terapeutico per i pazienti linfatici è basato sulla Terapia Complessa Decongestionante, e su un follow-up preciso, puntuale e costante, comprensivo di particolare riguardo alla cura della cute e al linfobendaggio.
Come Medico Estetico, la Dottoressa si è specializzata in particolare riguardo sul benessere e la salute delle gambe, ideando nuovi approcci chirurgici per la risoluzione del lipedema (la Liposuzione a Zone Selettive) e il protocollo estetico ElastSkin, per la riduzione significativa della cellulite e della lassità cutanea di cosce e caviglie.

La Dott.ssa Luisella Troyer è Chirurgo d’Urgenza nel reparto vulnologico del Piede Diabetico dell’Istituto Clinico Città Studi di Milano, e visita privatamente presso il suo studio in centro.
Nel suo ambulatorio privato, eroga terapie avanzate per la riduzione del pannicolo adiposo di cosce e glutei, terapie sclerosanti e Terapia Complessa Decongestionante.

Vuoi parlare con la Dottoressa?
La Dottoressa è qui per aiutarti.
Lasciale ora il tuo numero, e ti richiamerà subito.* *Compatibilmente con la gestione dei pazienti e degli interventi medici e chirurgici

Soffri di pelle delle gambe cadente, prolassata e disidratata?
Affidati all'eccellenza medica del protocollo ElastSkin

Medicina estetica e lifting della pelle a Milano

ElastSkin è il protocollo medico-estetico ideato dalla Dott.ssa Luisella Troyer, che consente di riportare elasticità, tono e idratazione della pelle ad alti livelli, senza ricorrere alla Chirurgia Plastica.
Il protocollo, ideato dalla Dott.ssa Troyer dopo la sua lunga esperienza con i più noti inestetismi delle gambe, può essere applicato con successo anche alle pazienti affette da cellulite, lipedema e invecchiamento precoce della pelle.
I risultati sono sbalorditivi: pelle immediatamente più tonica, più liscia, più idratata e più elastica.
Senza dolore, senza chirurgia: solo con la tua nuova pelle bellissima, come sei tu.

Clicca qui e chiama il 348.96.89.650 per richiedere un trattamento ElastSkin!

Non puoi pagare subito un trattamento?
La Dottoressa ti permette di pagare con calma, senza interessi

Medicina estetica e lifting della pelle a Milano

La Dott.ssa Luisella Troyer è prima di tutto un Medico, che ha dedicato la sua intera vita professionale alla Medicina, e al benessere dei propri pazienti.
Ciò vuol dire che, per lei, il mero guadagno è totalmente secondario alla salute dei pazienti. Anche di quelli che, per le mille difficoltà della vita, avrebbero bisogno di trattamenti che non possono però onorare sul momento.

Perciò, ogni trattamento della Dottoressa può essere pagato senza finanziamento, senza alcun tipo di interessi e senza lucro, ratealmente da tre a dodici mesi.
Senza intercessione bancaria e senza finanziarie: solo con la garanzia del rapporto fiduciario Medico-paziente.
Affinché tu stia semplicemente bene, a prescindere dalla tua capacità di spesa.

Clicca qui e chiama il 348.96.89.650 per avere tutte le informazioni sui pagamenti rateali!

Hai una polizza assicurativa Unisalute?
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico convenzionato

Medico convenzionato con Unisalute

Se hai una polizza Unisalute, puoi effettuare una visita in convenzione con la Dott.ssa Luisella Troyer.
La Dott.ssa Luisella Troyer è infatti un Medico convenzionato con Unisalute: le visite ed i trattamenti della Dottoressa possono quindi esserti rimborsati dalla tua assicurazione, secondo il tuo piano sanitario.
Chiedi tutte le info al nostro centralino chiamando il 348.96.89.650: saremo felici di aiutarti.

Condividi questa pagina

Vuoi prenotare una visita con me online? Fallo da qui

Se vuoi prenotare rapidamente una visita con me nel mio studio di Milano in Via della Moscova, 60 (fermata MM2 Moscova), puoi farlo comodamente da qui.
Clicca sul pulsante PRENOTA UNA VISITA qui in basso, e scegli il primo appuntamento disponibile in modalità sicura e protetta, grazie a Miodottore.it

Luisella Troyer - MioDottore.it

Mandami un messaggio. Sono qui per aiutarti.

Angiologo Milano - Cura del linfedema e del lipedema

Compila il modulo sottostante e verrai ricontattato entro 24 ore.
Ricorda che, per obblighi deontologici (e anche per buon senso) non posso effettuare diagnosi a distanza.
Tutti i miei eventuali consigli o pareri non potranno mai sostituire una visita specialistica.

Tutti i campi con * sono obbligatori.

*

Questo modulo è sicuro e protetto da Google reCAPTCHA
I miei pazienti dicono:
‟Esperta, preparata, umana. Non pensavo di trovare online il mio medico ideale!” Laura
‟Avevo le gambe distrutte da anni ed anni di varici, ero disperata. Grazie alla Dottoressa, sono tornata a vivere!" Loredana
‟Linfedema primitivo che mi tormenta dall'adolescenza, ma lei è sempre il mio punto di riferimento." Enrico