Dott.ssa Luisella Troyer
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Attenzione: quest'articolo tratta di materie a carattere medico scientifico.
Per quanto le informazioni in esso contenute siano state selezionate e riportate con cura e con la massima precisione scientifica, non possono e non potranno mai sostituire il parere medico o una visita medica specialistica, e debbono pertanto essere utilizzate per uso esclusivamente informativo.
In caso di dubbi e o domande, chiedi sempre consiglio ad un medico.

Quest'articolo è stato aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno: mercoledì 13 aprile, 2022

Luisella Troyer - MioDottore.it

La cellulite: cos'è, cosa si può fare per contrastarla

Il trattamento della cellulite a Milano

Sei una donna, e vedi le tue gambe gonfie, sformate, piene di piccoli noduli e dalla superficie non uniforme, stile ‘a buccia di arancia’?
L’adiposità localizzata, conosciuta impropriamente come ‘cellulite’, non è una patologia vera e propria, ma è una condizione fisiologica che, a seconda della paziente, può manifestare episodi patologici.
Non di rado, anche disagi psicologici veri e propri.

Sebbene il web sia letteralmente intasato di pressoché ogni genere di articolo sulla cellulite, spesso tali informazioni (non mediche) sono fuorvianti, inesatte, totalmente campate in aria oppure appositamente false, magari commissionate da aziende che producono e commercializzano prodotti estetici.

Ecco perché la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare e Medico Estetico specializzata da oltre trent’anni nella salute e nel benessere delle gambe delle donne, ha pensato di scrivere questo articolo scientifico informativo sulla cellulite.
Cos’è, da cosa è causata, quali sono i reali trattamenti medici che possono combatterla: continua a leggere questa pagina per avere finalmente il parere scientifico professionale di un Medico, e non di un marketer pubblicitario.

Cos’è la cellulite?

L’adiposità localizzata, il cui nome scientifico esatto è lipodistrofia ginoide, è una condizione fisiologica della pelle e dei tessuti grassi sottocutanei, che affligge esclusivamente il sesso femminile.
È conosciuta comunemente come ‘cellulite’, termine ormai usato globalmente, con cui è stata presentata, a livello clinico, nella prima volta nella Francia degli anni ’20.

In realtà, la ‘cellulite’, in Medicina, indica tutt’altro: è una seria infezione del tessuto sottocutaneo, spesso di origine cancrenosa.
Universalmente, comunque, dopo anni di abuso del termine ormai è difficile non pensare alla ‘cellulite’ in un modo diverso da come la gente se la immagine, quindi la parola è, giocoforza, tollerata anche in ambito Medico, seppur nel contesto estetico.

Questa enorme confusione sul nome dà subito una chiara indicazione di come, in contesto Medico, la cellulite sia inquadrata: è un argomento su cui si sa ancora poco, si vuole indagare poco e ha un’importanza prettamente medica irrilevante.
Ciò a discapito di un mercato commerciale di prodotti topici difficile anche solo da elencare per quanto vasto, e dall’enorme valore economico.

Come si manifesta la cellulite?

Cura, igiene e detersione della pelle

Prima di tutto: la cellulite è una condizione fisiologica, non una patologia, e pertanto si parla di manifestazioni, e non di sintomi.
Quando si sente parlare, specie nel mondo pubblicitario, di ‘sintomi’, bisogna quindi sempre considerare che tale termine è improprio: se sei affetta da cellulite non sei ‘malata’, quindi tecnicamente è impossibile che tu abbia sintomi.
Al massimo, manifestazioni.

La manifestazione tipica della cellulite è un accumulo insolito di grasso sottocutaneo, che affligge principalmente le zone dell’addome, dei fianchi, dei glutei e delle cosce.
Tale accumulo di grasso è disomogeneo, e tende a formare irregolarità ed avvallamenti più o meno evidenti, chiamati confidenzialmente ‘pelle a buccia d’arancia’, ’pelle a trapunta’ o ‘pelle a materasso’.

Questa condizione non è di origine infiammatoria, né traumatica: la pelle, oltre alla poca piacevolezza estetica risulta non patologica, e non vi sono fenomeni di edema o teleangectasie.
Questa condizione differenzia in maniera sostanziale la cellulite dal lipedema, che invece è una vera e propria patologia.

Quando si manifesta la cellulite?

La condizione di cellulite colpisce esclusivamente le donne, dall’età puberale in poi.
L’incidenza della manifestazione clinica è impressionante: si stima che il 90% della popolazione mondiale femminile manifesti, dopo la pubertà, condizione di cellulite, più o meno estesa.
Ciò vuol dire che il fenomeno è da considerarsi fisiologico in la quasi totalità della popolazione: da qui, una chiara indicazione della non-patologicità della cellulite.

Come la calvizie, cioè l’alopecia androgenetica (anche questo esempio di condizione non di patologia), colpisce solitamente il 70% degli uomini adulti, così la cellulite affligge quasi tutte le donne adulte.

Si può classificare il livello della cellulite?

Sì, dopo moltissimo dibattere in campo scientifico (la condizione non è considerata patologica dai Medici, è bene sempre sottolinearlo), è disponibile una scala universale chiamata Nürnberger e Müller.
Essa è suddivisa in quattro stadi principali:

  • 0 = Non manifestazione clinica (assenza di segni di cellulite);
  • 1 = Pelle uniforme e liscia, ma si apprezzano leggeri segni di cellulite in contrazione muscolare, oppure pinzando la pelle con le dita;
  • 2 = Adiposità localizzate irregolari evidenti, anche non pinzando la pelle;
  • 3 = Come lo stato 2, ma con presenza di evidenti noduli

Ovviamente, come per tutte le manifestazioni asintomatiche, tali stadi non sono ferrei compartimenti stagni, ma possono sfumare tra l’uno e l’altro, a seconda della tipologia di donna.

Quali sono le origini della cellulite?

La condizione della cellulite è molto probabilmente di origine genetica e, in seconda battuta, ormonale.
Non vi è ancora un’idea scientifica comune sull’origine della manifestazione, ma l’ampia percentuale di individui femminili che affligge e l’esclusività legata al sesso, fanno pensare che sia una condizione geneticamente acquisita, che si ‘attiva’ dopo la fase di maturazione sessuale, probabilmente a causa dell’ormone estrogeno.

La cellulite può essere presente anche in donne essenzialmente magre, non necessariamente grasse o in sovrappeso.
Anzi, spesso si manifesta con più evidenza proprio in donne normopeso, dalla buona tonicità muscolare.
Ciò fa pensare che la condizione sia per appunto acquisita geneticamente, e che non sia da imputare a cause esterne.

I pareri scientifici sull’argomento comunque sono estremamente contraddittori: non si è mai giunti ad una precisa ed unificata valutazione sull’origine della cellulite, essenzialmente perché essa non è di interesse medico (a differenza invece del lipedema).

La cellulite può essere causata da ritenzione idrica?

Assolutamente no.
In primis, la cosiddetta ‘ritenzione idrica’ non esiste, a livello medico.
Checché ne dicano le aziende commerciali di prodotti cosmetici, il corpo umano è perfettamente in grado di bilanciare autonomamente i liquidi del corpo, sia in entrata che in uscita, con opportuni meccanismi ben collaudati nel corso dell’evoluzione.

L’unica ‘ritenzione’ patologica, causata però da un problema serio, cioè una malformazione o una menomazione del sistema linfatico, è chiamata linfedema.
Il linfedema è una patologia importante, manifestazione della stasi linfatica, ma non ha nulla a che vedere con la ‘ritenzione idrica’ iper-abusata in pubblicità né con la cellulite.

La cellulite è un accumulo disomogeneo di grasso, cioè cellule solide (gli adipociti).
Non c’è nulla di ‘liquido’ quindi, sebbene un’ormai insostenibile, imperitura e martellante pubblicità tenti di convincere tutte le donne del contrario.

La cellulite può essere trattata con i massaggi linfodrenanti?

Anche in questo caso, no.
No categorico.
I massaggi linfodrenanti sono una procedura medica, utilizzata per ridurre la stasi linfatica in pazienti affetti da linfedema.
Pure nel loro caso, un asfissiante marketing li ha fatti passare come panacea miracolosa per ‘curare’ la cellulite, ma non c’è nessuna evidenza scientifica a riguardo.

E non potrebbe comunque esserci, poiché il massaggio linfodrenante è pensato per drenare il liquido interstiziale, e non per spostare corpi solidi, come il grasso.
La sensazione di ‘leggerezza e benessere’ provato dalle pazienti che, spesso, spendono una quantità esagerata di denaro in periodici massaggi linfodrenanti è dipesa esclusivamente dal movimento della linfa, ben sotto lo strato adiposo della cellulite.

Il sistema linfatico umano
Il sistema linfatico umano (in verde nella figura in alto) è pensato proprio per evitare la ritenzione dei liquidi (e tante altre cose) in eccesso del corpo, e funziona autonomamente, senza bisogno di aiuti esterni

Tale movimento causa un ovvio ‘boost’ del drenaggio (che, in condizioni normali, comunque avviene spontaneamente grazie al sistema linfatico), che fa provare un effetto di benessere totalmente momentaneo.
La linfa è sotto il grasso, quindi anche il provvisorio e moderato ‘sgonfiarsi’ di gambe e cosce è destinato a finire entro poche ore.
Mediamente, nel corpo umano vengono prodotti due litri di linfa ogni giorno: si capisce quindi perché l’effetto dei massaggi linfodrenanti usati per meri fini estetici sia totalmente provvisorio.

La cellulite può essere combattuta con l’opportuna dieta?

Il trattamento del lipedema e del grasso delle gambe a Milano
Una dieta varia ed equilibrata è imprescindibile per ogni essere umano, ma da sola non basta a risolvere il problema della cellulite

Una dieta varia ed equilibrata e il mantenimento di un buon peso corporeo sono obblighi per qualsiasi essere umano, a prescindere dal sesso, dall’età e dalla condizione estetica.
Detto questo, le ricerche mediche hanno provato già da tempo che le grandi molecole di grasso che compongono l’adiposità localizzata sono essenzialmente insensibili alla dieta, di qualsiasi genere.
Sono poco sensibili anche alla dieta più efficace per il rapido dimagrimento, cioè la dieta chetogenica.

I risultati che quindi una donna può ottenere con diete punitive nel tentativo di combattere la cellulite sono quasi sempre fallimentari: si rischia spesso di andare in sotto-peso o avere seri problemi nutrizionali non ottenendo al contempo alcun risultato evidente sull’adipe localizzato su fianchi, cosce e glutei.
Una situazione simile alla condizione delle pazienti affette da lipedema, per un motivo semplice: cellule di grasso troppo grosse sono difficili da scomporre per il nostro organismo, anche grazie alla chetosi.

La quasi totalità dei prodotti topici anti-cellulite contiene enormi quantità di lipidi (grassi), scarti della lavorazione del petrolio, alcool ed acqua.
Non hanno nessun effetto contro il grasso sottocutaneo, e spesso l'unico effetto reale che provocano è un'irritazione della pelle, accompagnata da rossore ed eczema più o meno marcato.

Non contengono nessun principio attivo e non sono classificati come farmaci: da qui si può già intuire la loro inutilità.
E non importa il loro costo o la loro marca, anche blasonata.
Anzi, spesso brand importanti sfruttano proprio la potenza e l'importanza del loro valore di mercato per proporre prodotti dozzinali ed inefficaci ad un prezzo maggiorato (definito premium), senza quindi correlazione con la sua qualità ed efficacia.

La cattiva circolazione sanguigna può influire sulla cellulite?

Per ‘cattiva circolazione sanguigna’, in ambito medico, si intende l’insufficienza venosa cronica oppure l’insufficienza arteriosa.
Va ricordato, difatti, che il complesso sistema circolatorio umano, anche se può apparire dall’esterno come un unico circuito, è in realtà formato dalla circolazione venosa, dalla circolazione arteriosa e dal sistema linfatico.

Chiarito ciò, sia l’insufficienza venosa cronica e sia l’insufficienza arteriosa sono due patologie, serie e spesso molto invalidanti.
Non c’entrano nulla con l’adiposità localizzata né con il grasso della cellulite, e quindi non possono essere imputate come origine della manifestazione.

Quando il sangue refluo delle gambe (il sangue venoso) non ritorna bene al cuore, si parta di insufficienza venosa.
Può dare molti disturbi (tra cui le varici), e può far gonfiare e dolere le gambe, ma non causa di certo la cellulite.

Quando invece il sangue arterioso non viene inviato correttamente dal cuore alle gambe, si parla di insufficienza arteriosa (o devascolarizzazione).
È una situazione quasi sempre drammatica, che richiede solitamente immediato intervento chirurgico.
Anche in questo caso, non c’entra nulla con la cellulite e l’accumulo di grasso localizzato.

L’attività fisica (palestra, ginnastica, pesi, ecc.) può ridurre la cellulite?

Il trattamento del linfedema a Milano

L’attività fisica su base quotidiana è necessaria alla sopravvivenza di qualsiasi essere umano.
Sia anche una sola passeggiata, il movimento è imprescindibile per mantenere attiva la pompa muscolare ed assicurare un buon ritorno del sangue refluo.
Il movimento, assieme ad una giusta dieta, è necessario anche per evirare importanti aumenti ponderali, tra cui il sovrappeso e lo stato di obesità.

Premesso ciò, bisogna chiarire ulteriormente che lo strato di adipe che forma la cellulite si trova sotto la cute ma al di sopra della fascia muscolare.
Questo vuol dire che l’aumento del tono muscolare ‘gonfia’ il muscolo stesso, che a sua volta spinge in alto la fascia di grasso che sta sopra di esso.
Compressa contro la pelle, che è elastica, la fascia di cellulite risulterà quindi ancora più evidente.

Ecco perché la giusta attività fisica è una prescrizione sempre valida per tutti i pazienti, ma riscontra un’inutilità intrinseca nei problemi estetici della cellulite.

Le creme anti-cellulite sono davvero utili?

Cura, igiene e detersione della pelle
Se stai pensando di credere a qualche pubblicità e spendere soldi per costose creme anti-cellilite, risparmia pure il tuo denaro: sono totalmente inutili

Categoricamente no: sono del tutto inutili, e sono un totale spreco di denaro (e di vane speranze).
La pelle umana è un’efficace barriera flessibile, ben progettata, che ricopre ogni centimetro del nostro corpo.
Tale barriera è semi-impermeabile: ci permette la traspirazione cutanea, ma impedisce all’acqua di entrare.
Ciò risulta evidente quando ci facciamo il bagno: se non ci gonfiamo come spugne, è proprio perché è estremamente difficile idratare dall’esterno la pelle, che risulta praticamente impermeabile.

Ecco perché la quasi totalità di creme idratanti (definite in gergo medico umettanti) ha un’efficacia estremamente limitata: per poter garantire una minima idratazione, le molecole di acqua presenti nelle creme umettanti devono essere protette da uno spesso strato di grasso, che ne impedisce l’evaporazione istantanea.

Questo vuol dire che qualsiasi crema, gel, fango o unguento che l’enorme industria cosmetica vuole propinare come ‘anti-cellulite’ si scontra in prima battuta con l’estrema resistenza della pelle, che impedisce di fatto ai componenti solubili di entrare nel corpo.

Chiarito ciò, è bene poi specificare un’altra cosa: le molecole di grasso che compongono la cellulite sono enormi e solide.
Non esiste un prodotto topico cosmetico che, applicato dall’esterno, riesca a ‘sciogliere’ tali molecole, anche assumendo che riesca a penetrare nella pelle.

Per ‘sciogliere’ il grasso, in Medicina, vengono usate particolari soluzioni che sono preparati medici, come la soluzione di Klein (soluzione fisiologica più anestetico e bicarbonato).
Ma tali preparati sono utilizzati esclusivamente in ambito chirurgico, durante la liposuzione, e sono iniettati in grandissima quantità direttamente sotto la cute.

Da qui, si capisce come l’enorme, gigantesco mercato dei prodotti in crema o gel ‘anti-cellulite’ sia essenzialmente una frode.
Non c’è un solo prodotto che riesca effettivamente a ‘sciogliere il grasso’ localizzato sottopelle.
E se ci fosse, il mercato stesso non esisterebbe più, poiché tale prodotto diverrebbe l’unico venduto.
Non solo: anche il fiorente settore della Chirurgia Plastica e della liposuzione cesserebbe di esistere.
Così non è, e i motivi di ciò sono semplici e palesi: perché non è possibile eliminare il grasso sottocutaneo con una crema o un gel.

La pressoterapia è efficace per diminuire la cellulite?

No, nel modo più assoluto.
Anche nel caso della pressoterapia (su cui i pareri medici non sono comunque concordanti), vale lo stesso detto per i massaggi linfodrenanti: è inutile quando è presente un corpo solido e non liquido.

In aggiunta di ciò, è ormai accertato che la pressoterapia smuova essenzialmente il circolo venoso, neppure quello linfatico.
Quindi, non possono esserle imputati neppure i momentanei vantaggi della decongestione linfatica.

Se sei affetta da cellulite, non sei automaticamente 'meno bella'.
Così come se hai qualche chilo in più o hai forme particolarmente 'morbide', non vuol dire che piaci di meno rispetto ad una donna magra.
La 'magrezza' non è correlazionata alla bellezza: la storia è piena di esempi che anzi stigmatizzano l'aspetto magro, ed invece esaltano le forme.

Ricorda che l'attrattiva sessuale umana è basata sulle rotondità, e non sull'assenza di esse (che anzi, spesso è percepita come un minus importante nel richiamo sessuale).
Detto ciò, ricordati che un buon peso forma è necessario per evitare tante patologie e non pregiudicare la tua aspettativa di vita: ma devi avere comunque obiettivi realistici, e non devi auto-punirti con diete inutili e frustranti.

Cosa si può fare allora per ridurre o risolvere il problema della cellulite?

Essendo la cellulite causata da cellule solide, gli adipociti, comprese tra la cute e la fascia sovra-muscolare, per attenuare o risolvere i problemi estetici da essa eventualmente causati bisogna agire fisicamente, con un’asportazione meccanica del grasso.
Tale intervento può essere effettuato con la liposuzione oppure con la Cavitazione Medica.

La liposuzione è l’intervento per eccellenza che contrasta il grasso localizzato.
Consiste nel rimuovere meccanicamente, mediante aspirazione, le cellule di adipe, grazie all’ausilio di sottili cannule.
Quando la liposuzione si focalizza su piccole zone, si parla di liposcultura.
È un intervento chirurgico risolutivo e molto valido, ma non può essere praticato su ogni donna e su ogni caso di cellulite.
Questo perché, per poter essere fisicamente eseguito, lo strato di accumulo di grasso deve essere di un minimo spessore, mediamente superiore ai 10mm.

Il trattamento del lipedema e del grasso delle gambe a Milano
La liposuzione, ovverosia la tecnica chirurgica in grado di rimuovere il grasso sottocutaneo, per mezzo di sottilissime cannule

Non tutte le donne hanno accumuli di cellulite così importanti, a differenza delle pazienti invece affette da lipedema.
Bisogna anche tenere in conto che, durante l’intervento di liposuzione, il Chirurgo non può fisicamente asportare tutto il grasso sottocutaneo, ma solo una parte.
Un sottile strato naturale di grasso a protezione dei muscoli è infatti necessario al nostro corpo per le normali funzioni termoregolanti, e non può quindi essere eliminato.

La liposuzione moderna, oltre ad essere molto più tollerabile e molto meno invasiva rispetto a quella che si faceva in passato, viene solitamente completata, alla guarigione della paziente, con uno o più cicli di trattamenti ad energia, come ad esempio la Radiofrequenza Medica o l’HiFu.
Tali trattamenti hanno il compito di compattare e tonificare la pelle, eliminando le eventuali lassità e omogeneizzando quindi tutta la zona trattata.

La Cavitazione Medica, la valida alternativa alla liposuzione per eliminare la cellulite

Il trattamento del linfedema a Milano
La Cavitazione Medica riesce a vaporizzare all'istante il liquido interstiziale, creando le microbolle che, a contatto con gli adipociti, implodono causandone la distruzione

Nel caso che la paziente non voglia o possa ricorrere alla liposuzione, una valida alternativa alla stessa in grado di risolvere o attenuare di molto la cellulite è la Cavitazione Medica.
La Cavitazione Medica si basa sul principio fisico della cavitazione: grazie ad un manipolo ad energia, vengono emesse una serie di onde ultrasoniche sottopelle, fino allo strato interstiziale, dove risiede la linfa.

L’energia degli ultrasuoni riscalda immediatamente la linfa, che vaporizza in tante microbolle.
Tali microbolle, chiamate microbolle di cavitazione, portano con loro ancora parte dell’energia iniziare degli ultrasuoni.
Quando vengono a contatto con qualcosa di solido, come ad esempio le cellule adipose che si trovano proprio sopra di loro, implodono, rilasciando la loro energia e danneggiando la parete cellulare.
Tale fenomeno, chiamato lisi cellulare, ‘squaglia’ la cellula adipocita, che da solida diviene quindi liquida.
I residui delle cellule di grasso ormai liquefatto possono quindi venire assorbiti dal sistema linfatico, e riversati nel normale circolo ematico, dove saranno poi smaltiti da fegato e reni.

La Cavitazione Medica è una tecnica estremamente efficace, in grado di spaccare da dentro le cellule di grasso, senza dolore per la paziente.
Ha solo il limite della lunghezza del trattamento: per evitare danni ai tessuti, difatti, c’è un limite di minuti alle singole sedute, che di solito non eccede la mezz’ora.

Sono necessarie diverse sedute dilazionate nel tempo (circa una a settimana) per ottenere i risultati sperati dalla Cavitazione Medica.
Solitamente, cicli da 8 o 10 sedute sono necessari e sufficienti per eliminare circa 10-15mm di grasso, in un trattamento che si propaga per circa due mesi.

Anche nel caso della Cavitazione Medica, a fine trattamento la paziente è rifinita con un ciclo di Radiofrequenza Medica o ultrasuoni HiFu, per compattare e ritonificare l’area trattata, stimolando la pelle a produrre nuovo collagene (effetto ‘lifting cutaneo’).

Ci sono alternative estetiche alla liposuzione o alla Cavitazione Medica per combattere la cellulite?

Al momento, no: non ne esistono.
Almeno, non ne esistono di veramente efficaci.
La miriade di prodotti cosmetici, oppure addirittura per assunzione orale, sono del tutto inutili per risolvere definitivamente il problema dell’adiposità localizzata.

Gli unici trattamenti veramente efficaci sono quelli chirurgici o medici, quindi liposuzione, Cavitazione Medica, Radiofrequenza Medica e ultrasuoni HiFu.

Fanghi, impacchi e bendaggi possono risolvere il problema della cellulite?

Come già specificato poco in alto, no.
I trattamenti topici cosmetici, al massimo (e non è detto) possono portare all’idratazione della cute, ma non possono fare nulla contro lo spesso strato di grasso solido che si trova sotto di essa.
La cellulite è causata dal grasso sottocutaneo, non dalla pelle in sé: questo è un’importante informazione medica che bisognerebbe sempre considerare, prima di spendere molti soldi in creme, gel, fanghi e qualsiasi altro trattamento cosmetico.

Se non servono a nulla, come mai l’industria cosmetica propone così tanti prodotti anti-cellulite?

Per un semplice motivo: per soldi.
Come sempre.
La quantità di donne affette da cellulite è enorme: il 90% della popolazione mondiale è una fetta di mercato insuperabile, che fa gola a moltissime aziende e molti operatori economici.

La linea grigia in cui si trova la cellulite, che a livello medico ufficiale non esiste, rende la produzione di prodotti cosmetici molto facile e conveniente: in molti casi (Italia inclusa) non devono neppure passare i rigorosi test medici degli organismi di controllo sanitario nazionali, poiché non sono farmaci.

La spregiudicatezza del marketing attuale, con intere agenzie totalmente dedicate al settore estetico, sfrutta ogni giorno l’ignoranza della popolazione comune, di certo non addentro a problemi sanitari e con scarsa cultura medica, per piazzare miriadi di prodotti essenzialmente inutili.

Brand anche famosi, quasi tutti provenienti dal settore del lusso (chissà come mai) hanno solo vantaggi dal produrre e commercializzare linee cosmetiche anti-cellulite.
La fidelizzazione delle pazienti, specie per marchi ormai molto noti, garantisce quasi sempre alti ritorni commerciali, anche in assenza di risultati scientifici evidenti.

Quindi, come devo spendere i miei soldi se sono affetta da cellulite?

Il trattamento della cellulite a Milano
La visita medica è il primo passo che devi compiere se vuoi davvero contrastare la cellulite

In primo luogo: la cellulite non è una patologia, ma una conformazione data molto probabilmente dal tuo DNA.
È un problema estetico, e come ogni problema estetico può anche non essere un problema per te: se ci convivi serenamente, non fare nulla.

Se invece vuoi migliorare il tuo aspetto (un tuo sacrosanto diritto), spendi i tuoi soldi in qualcosa di davvero utile.
In primis, fatti visitare da un Medico Estetico, un Chirurgo Plastico oppure un Angiologo con esperienza nell’adiposità locale delle gambe (molti Angiologi sono anche ottimi Medici Estetici delle gambe, perché le conoscono molto bene).

Solo una visita clinica ti potrà dire cosa puoi davvero fare, di reale ed efficace, per avere gambe più piacenti e con meno cellulite.
Liposuzione? Cavitazione Medica? Radiofrequenza Medica? Sono tutti trattamenti chirurgici e medici molto efficaci, ma devono essere prescritti dal Medico.

Risparmia i tuoi soldi in massaggi, creme, gel, prodotti topici di varia natura totalmente inutili: rivolgiti ad un Medico specializzato, e ascolta ciò che può fare la Medicina per te.
Ricorda che la Medicina è scienza: si fonda su constatazioni concrete e reali, e non su proclami di marketing.
Non deve necessariamente ‘vendere’ per esistere: ma per vendere deve dare risultati, in primo luogo.
Anche nel caso della cellulite.

Le tue gambe sono in questo stato?

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Quindi ricorda che...
  • La 'cellulite' è il nome comune dell'adiposità localizzata, chiamata lipodistrofia ginoide in ambito medico;
  • Allo stato attuale della Medicina, la cellulite non è considerata una patologia, ma una conformazione fisiologica comune a quasi tutte le donne;
  • Si stima che olte il 90% dell'intera popolazione femminile mondiale manifesti episodi di cellulite;
  • L'origine della cellulite è incerta, ma si presume sia normale ereditarietà genetica;
  • La cellulite non è una condizione patologica, e non dovrebbe essere considerata come tale dalla paziente;
  • La cellulite causa una disomogenea apparenza della cute, che risulta spesso nodulosa, irregolare e con la tipica conformazione 'a buccia d'arancia';
  • Creme, gel, fanghi e qualsiasi prodotto topico (anche costoso) sono totalmente inutili contro la cellulite;
  • Massaggi linfodrenanti e pressoterapia non risolvono il problema della cellulite, in quanto non agiscono su cellule solide come quelle del grasso;
  • Per risolvere o attenuare la cellulite, bisogna ricorrere alla liposuzione (ove indicata) oppure alla Cavitazione Medica;
  • Anche Radiofrequenza Medica e HiFu sono trattamenti medici ad energia coadiuvanti di liposuzione e Cavitazione Medica;
  • Per avere effetti reali contro la cellulite, devi rivolgerti ad un Medico esperto, e non ad un centro estetico

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Sono un Chirurgo Vascolare e Medico Estetico specializzato da oltre trent'anni nei problemi delle gambe delle donne.
Mi occupo della salute e della bellezza delle gambe giornalmente, anche risolvendo casi clinici patologici di grave entità, e non solo estetici.
Conosco quindi molto bene il desiderio delle donne di avere gambe piacevoli esteticamente, anche in assenza di reali patologie.
Non c'è assolutamente nulla di male in questo, e ho studiato tutta la mia vita professionale per realizzare questo desiderio di molte pazienti.
Perché il benessere fisico delle gambe è inscindibilmente legato anche alla loro piacevolezza, in primis per la psiche della paziente.

Nel mio studio di Milano troverai me e tutto il mio team di infermieri, Medici, Chirurghi, tecnici specialisti da me personalmente formati, proprio per farti avere le gambe che hai sempre sognato.
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Da oltre trent'anni, lavoro solo per farti avere gambe belle e sane, sempre.

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