Dott.ssa Luisella Troyer
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Attenzione: quest'articolo tratta di materie a carattere medico scientifico.
Per quanto le informazioni in esso contenute siano state selezionate e riportate con cura e con la massima precisione scientifica, non possono e non potranno mai sostituire il parere medico o una visita medica specialistica, e debbono pertanto essere utilizzate per uso esclusivamente informativo.
In caso di dubbi e o domande, chiedi sempre consiglio ad un medico.

Quest'articolo è stato aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno: mercoledì 13 aprile, 2022

Luisella Troyer - MioDottore.it

L'Onicocriptosi o unghia incarnita

L'unghia incarnita

L’Onicocriptosi, definita nel linguaggio comune ‘unghia incarnita’, è una condizione patologica dell’unghia del piede che, per motivi variabili, vede la sua lamina crescere male, lacerando la pelle del dito, sotto il letto ungueale.
Ciò provoca quasi sempre arrossamento del dito, con dolore a volte intenso e insopportabile, accompagnato eventualmente da formazioni di materiale purulento (ascesso e pus).
Se trascurata, l’unghia incarnita può portare anche alla perdita dell’unghia.

L’Onicocriptosi è un disturbo estremamente comune nella popolazione, specie quella di età avanzata: col tempo, difatti, sia per ragioni patologiche (ad esempio, il diabete mellito) sia per deformazioni artrosiche o naturale ispessimento della lamina, le unghie delle dita dei piedi possono cambiare di forma (dismorfia), andando maggiormente incontro al problema di una crescita scorretta e patologica.

Se sei affetto anche tu da un’unghia incarnita e vuoi informarti bene sull’affezione, nonché risolvere definitivamente il dolore con un intervento sanitario specialistico, continua a leggere questa pagina.

Perché le unghie crescono male?

Le unghie umane, è noto, sono composte principalmente da cheratina, ossia tessuto corneo dell’epidermide eccezionalmente indurito.
La cheratina che le compone, una sostanza fibrosa coesa e compatta, è stratificata: ciò vuol dire che le unghie sono niente altro che lamine sovrapposte.
L’unghia visibile (la lamina) viene prodotta e quindi nasce dal periostio, cioè il tessuto che ricopre le ossa a mo’ di guaina, e poggia ben ancorata sul letto ungueale (la parte a contatto con la pelle dell’unghia) grazie alla grande quantità di fibre di collagene in esso presenti.

Come risaputo, proprio come i capelli (con cui condividono la stessa natura a base di cheratina), le unghie crescono continuamente, rigenerandosi partendo proprio dal periostio.
La crescita è costante, ed è più accentuata nelle mani che nei piedi (che rigenerano l’unghia più lentamente).

Quando, per i più disparati motivi, il letto ungueale non riesce a contenere la lamina, quindi risulta più piccolo della stessa, l’unghia cresce in maniera errata, ‘bucando’ la carne sottostante e spingendosi sempre più in profondità.
Si forma così l’Onicocriptosi, cioè la famigerata e temuta ‘unghia incarnita’.
Sebbene possa colpire qualsiasi unghia del corpo, e qualsiasi arto, l’Onicocriptosi tende a concentrarsi sui piedi, in particolar modo sull’alluce.

Da cosa è causata l’unghia incarnita?

La lamina che eccede il letto ungueale e comincia a forare le carni del dito può avere una lunga serie di motivazioni.
La causa principale è una scorretta cura e pedicure delle unghie.
Unghie dei piedi tagliate male (storte, troppo corte, con angoli troppo appuntiti, tagliate tonde, ecc.) sono candidate ideali all’Onicocriptosi, specie sull’unghia dell’alluce.

Un’altra causa molto frequente che genera l’unghia incarnita è l’uso di scarpe non adatte, che costringono molto il piede: comprimendo sulla punta delle dita, la scarpa costringe l’unghia a crescere in modo innaturale, favorendo l’Onicocriptosi.

Nella restante altra (lunga) lista di cause e concause che possono favorire l’affezione all’unghia, possiamo citare (a solo titolo parziale): micosi, diabete mellito, deformità congenite dei piedi, postura e camminata scorretta, traumi continui e persistenti ai piedi (soprattutto verso le dita), mancanza d’igiene adeguata e, non per ultima, eccessiva sudorazione del piede.

Come si può ben supporre, quindi, un’ampia lista di cause.
Ed è proprio per questo che, in definitiva, l’Onicocriptosi è così frequente nella popolazione.

Al contrario di quello che molti pensano, il costo di una seduta podologica professionale è alla portata di tutti.
Non c'è quindi nessun valido motivo per prolungare una situazione di sofferenza, data dall'Onicocriptosi, girovagando nella Rete per trovare improbabili soluzioni 'fai da te', che spesso non sortiscono nessun risultato, se non quello di peggiorare la situazione.

Un Podologo con esperienza può risolvere in breve tempo il dolore causato dall'unghia incarnita, evitando il peggiorare dell'infezione.
Il tutto, ad un costo solitamente molto contenuto.

Come si manifesta l’Onicocriptosi?

L'unghia incarnita
Un disegno di un'unghia sana (a sinistra) e di un'unghia con Onicocriptosi (a destra)

Il primo segnale dell’unghia incarnita è senza dubbio il dolore al dito vittima dell’affezione (spesso, l’alluce).
Il dolore è sempre accompagnato da iniziare rossore, con gonfiore, della parte della lamina ungueale che ha iniziato a ‘bucare’ la carne del dito.
Se non vengono presi immediati provvedimenti sanitari, la situazione degenera in pochi giorni, velocizzando nel caso il soggetto sia diabetico.

Al proseguire e all’espandersi dell’infezione, possono comparire vescicole piene di liquido purulento, che spesso scoppiano in autonomia, emanando odore nauseante (sintomo dell’infezione batterica già in atto).
Le formazioni di questi ascessi aumentano il dolore al paziente, che spesso arriva a non poter più non solo camminare, ma anche riuscire ad infilarsi le calze o i calzini.

Generalmente, una volta innescato il processo di crescita nella carne viva del dito, l’unghia incarnita richiede sempre un intervento terapeutico (spesso, in urgenza, per via del grande dolore che causa al paziente).

Quali sono gli esiti di un’unghia incarnita non adeguatamente trattata?

Podologo pedicure sanitaria a Milano
Alcuni esempi di onicocriptosi (unghie incarnite), che necessitano di urgente pedicure sanitaria

L’infezione batterica causata dalla lesione al dito a sua volta causata dalla lamina dell’unghia può diffondersi nei tessuti circostanti, arrivando anche a provocare l’infezione dell’osso (osteomielite).
Vi è la possibilità aggiuntiva che l’infezione, se non curata, generi in un'ulcera cronica, difficile poi da trattare, che può dare pericolo di gangrena.

Nei pazienti diabetici, in cui il rischio di Piede Diabetico è sempre da tenere in particolare attenzione, la situazione spesso degenera in pochissimo tempo, arrivando a stadi di gravità (e pericolo) che non devono essere sottovalutati.
Il pericolo di rapido sviluppo di una consistente infezione con osteomielite e relativa gangrena è sempre ben più che reale, e quindi l’intervento sanitario è sempre irrinunciabile.

La pericolosità dell’unghia incarnita nel paziente diabetico è poi aumentata dalla nota insensibilità agli arti inferiori causata dalla microangiopatia diabetica.
Per colpa di essa, il paziente diabetico non si accorge del dolore delle lesioni ai piedi, che quindi possono espandersi enormemente e in maniera indisturbata, arrivando così ad ulcerarsi e alla necrosi dei tessuti in pochissimo tempo.

Cosa fare in caso di unghia incarnita?

A livello generale, anche in caso di soggetto in buona salute, quando si sperimentano i chiari sintomi di una Onicocriptosi è sempre consigliabile rivolgersi immediatamente ad un Podologo oppure ad un Medico (preferibilmente, un Chirurgo Vascolare).
L’unghia incarnita non dovrebbe essere mai sottovalutata, anche nel caso di un soggetto in giovane età e non patologico: il rischio che la situazione peggiori e che l’infezione si espanda è sempre concreto, e il controllo dal Podologo o da un Medico è quindi sempre consigliato.

Tale suggerimento, come detto in precedenza, diventa un obbligo nel caso di un paziente diabetico, che è tenuto a rivolgersi immediatamente ad un Podologo o a un Medico, senza perdere tempo.

Tutti i rimedi ‘fai da te’ che si trovano spesso sull’Internet (di poca o nulla efficacia) sono categoricamente da evitare.
La gestione di un’unghia incarnita può essere un trattamento complesso, e può richiedere un approccio chirurgico specialistico, che non può essere effettuato in autonomia.
A volte, è necessario anche l’uso di farmaci ed antibiotici, che devono essere prescritti da un Podologo o da un Medico.

Come si cura un’unghia incarnita?

Podologo pedicure sanitaria a Milano

Preso atto che il problema dell’infezione dell’unghia è causato da una sua crescita scorretta, che ha ‘bucato’ la pelle del dito, la cura dell’Onicocriptosi prevede due tipi di approccio: conservativo o radicale.

Il primo tipo di terapia è efficace per infezioni molto superficiali, e si basa sull’opportuna medicazione e disinfezione della parte infetta (anche eseguendo un drenaggio dell’ascesso, se necessario), eventualmente correggendo la pressione dell’unghia sulla cute con un opportuno taglio della lamina e l’uso di particolare bendaggio.

Quando l’infezione ha già raggiunto in profondità i tessuti, e la lamina dell’unghia è di impossibile correzione (neppure con uno specifico taglio), solitamente l’approccio richiesto è di tipo chirurgico.
Tale metodo mira all’estrazione della lamina dell’unghia, totale o parziale a seconda del tipo di infezione e dello stato del dito in generale.
Le tecniche chirurgiche moderne sono in grado di rimuovere precisamente la parte di lamina che causa l’infezione, in maniera del tutto indolore per il paziente poiché effettuata sotto leggera anestesia locale, a base di lidocaina.

L’intervento, eseguito da un Podologo esperto sotto controllo medico oppure direttamente da un Medico, prevede la risoluzione immediata del dolore, con l’inizio della ricrescita dell’unghia che, nel tempo, andrà a sostituire la parte necessariamente estratta.

A chi devo rivolgermi in caso di unghia incarnita?

La figura sanitaria di riferimento per l’Onicocriptosi è il Podologo: un professionista sanitario esperto solo del benessere e della cura del piede, in grado di prendersi cura di situazioni di unghie incarnite anche complesse, ricorrendo eventualmente alla chirurgia limitata alla zona da trattare.

Spesso, il Podologo lavora in coordinazione con un Medico (solitamente, un Chirurgo Vascolare specializzato in Vulnologia), e la buona intesa tra le due figure è essenziale per la conseguente buona riuscita dei trattamenti, specie in pazienti complessi come quelli diabetici, affetti da Piede Diabetico.

C’è qualche buon rimedio da fare in casa per guarire da un’unghia incarnita?

Assolutamente NO.
L’Onicocriptosi è un’affezione imprevedibile, specie in pazienti già problematici (come i diabetici).
L’infezione causata dalla crescita scorretta dell’unghia può degenerare in qualsiasi momento, espandendosi in profondità e richiedendo un immediato intervento medico d’urgenza.

Non esistono rimedi ‘fai da te’ di efficacia comprovata che possono essere applicati in autonomia: il ricorso alla visita podologica o medica è sempre raccomandato, ed è obbligatorio nei pazienti diabetici.
Il costo di un intervento di un Podologo professionista è irrisorio, se paragonato al pericolo di sviluppare una seria infezione col rischio di osteomielite.
Oppure, ancor peggio in caso di un paziente diabetico, di un’amputazione del dito per fulminea gangrena.

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Chirurgia Vascolare, angiologia e terapia del linfedema a Milano
Quindi ricorda che...
  • L'Onicocriptosi è il nome medico dell'unghia incarnita;
  • L'unghia diventa incarnita quando la sua lamina eccede il letto ungueale, e cominica a crescere lesionando l'epidermide sottostante;
  • Nella maggioranza dei casi, le unghie affette da Onicocriptosi sono quelle dei piedi, in particolar modo quelle degli alluci;
  • I motivi per cui un'unghia comincia a crescere male sono molteplici: da una pedicure errata all'uso di scarpe troppo strette;
  • L'unghia incarnita genera grande dolore e veloce infezione dei tessuti, che possono degenerare in un ancor più doloroso ascesso;
  • Se non curata per tempo, l'infezione da Onicocriptosi può penetrare in profondità nei tessuti, ponendo il rischio di osteomielite;
  • I pazienti affetti da diabete devono fare estrema attenzione all'Onicocriptosi, e rivolgersi immediatamente ad un Podologo o un Medico in caso di anche iniziale infiammazione del dito;
  • Il Podologo è lo specialista che può curare l'unghia incarnita, spesso coadiuvato dal supporto medico;
  • I rimedi 'fai da te' casalinghi dovrebbero essere sempre evitati, e si dovrebbe ricorrere all'aiuto specialistico sanitario in ogni caso, anche se l'unghia incarnita affligge pazienti giovani ed in buona salute;
  • La tecnica chirurgica moderna permette di risolvere senza dolore i casi anche gravi di unghia incarnita, ma il trattamento può richiedere del tempo e più di una seduta dal Podologo;
  • Casi lievi di unghia incarnita possono essere risolti con la giusta pedicure sanitaria, nonché con le giuste medicazioni professionali

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